ANNO 2026: UN NUOVO INIZIO
Non sò se riuscirò mai a scrivere “un libro” (lo fanno ormai sempre tutti…), fino ad allora mi dovrò accontentare di scrivere quello che ritengo più importante valutare come Editore (nelle prospettive di una società che muove annualmente nelle dinamiche di un Occidente al limite del suo continuo processo di trasformazione), per una nuova civiltà futura…
Perchè, per un Editore puro, Occidente, Oriente, Medio Oriente, etc… appartengono tutte alla stessa cultura del Pianeta Terra, dove, a pochi nascosti “Re”(?), è stato concesso quel breve tempo delle loro vite per le basi di una nuova civiltà…
E una battigia, continuamente vissuta, ora in un testo, deve sempre ricordare quel luogo da dove tutti Noi proveniamo…
Perchè, se non vivono già questo stile di vita, lascia avvicinare responsabilmente i tuoi figli al Surf, agli Oceani, patria universale, da dove tutti proveniamo dal profondo dei nostri tempi, vite concesse, con l’unica vera bandiera e a cui tutti apparteniamo…
Se poi “connessi” è perchè “li avrà scelti” per il nostro e il loro stesso futuro, più evoluto…


dal 1994 più di un Magazine
Se il “continuo progresso”(?) è evidente nelle dinamiche produttive e commerciali, per vivere e sopravvivere nella più “dispersiva e confusa” quotidianità Occidentale (dal suo più moderno e recente boom economico…), senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”, le mentalità appartengono ancora a quelle del suo ‘900, quando i “nemici” erano considerati “solo oltre confine” nelle dinamiche di epoche “primordiali” allo sviluppo della stessa civiltà…
E, senza più “nemici”, da come si è usciti dalle ultime guerre di quegli anni, dalle nuove Costituzioni “formative” e da nuove dinamiche commerciali/lavorative, (quasi) sempre più impositive, è questa stessa, apparente democrazia (“custodita” dall’inganno mediatico occidentale del voto), il nuovo “nemico” della sua stessa “evoluzione”(?), senza quel “minimo…”
Certo, le popolazioni in Occidente non vivranno sotto “dittature”, pilotate dai poteri impositivi delle “autoarchie”, ma rimarranno prigioniere(?) dei continui problemi della vita, dove quelli economici sono alla base (in un’economia occidentale basata sul “libero”(?) mercato e soprattutto sul denaro che muove le direzioni del mondo…), di tutte (o quasi), le singole vite che si “impongono” alle generazioni, nel tempo diffuso, delle lancette “integrative”(?), dello stesso tempo di tutti…
Le povertà (con tutto quello che ne consegue…), o quel limite economico che blocca qualsiasi libertà di vita(?), culturale, di crescita, non è più considerata il vero nemico moderno delle società, avendo incluso come vita “occidentale moderna”(?), sempre più inclusiva, anche quella nel degrado, che non evolve nella stessa società, delegando al terzo settore (sottopagato?), alla Chiesa, fondi, detrazioni, donazioni necessarie ad appiattire tutto un problema senza più sviluppo se non fine a se stesso (per non parlare di “bonus” e “pacche sulle spalle”…), dove tutti cercano di imporre il loro pensiero, le loro opinioni senza più capirne le stesse, “mascherate” dittature, realtà senza più evoluzioni, senza quel “minimo universale…”
E, in questo “sistema”(?) (costruito più dagli uomini o dalle donne, dal patriarcato o dal femminismo, dai gay o dai diversi diritti?), le donne non fanno certo meglio, anche loro più a celebrare le loro opinioni, le loro proteste, le loro libertà, i loro funerali, le loro morti negli abiti di una società sempre più”malata” e “perversa di se stessa”, dove il “velo pietoso” è solo carico di opinioni senza più sintesi evolutive con quel “minimo…”
Perchè, in una società ripartita dal suo boom economico, in una “modernità”(?), sempre più “ammassata”, ormai ferma, confusa e dispersiva nel suo “inganno mediatico”, se non si cominciano a togliere i problemi, almeno quelli che quella card ridurrebbe con quel “minimo…”, anche con su scritto “Pace, Rispetto, Futuro” (vedi “Anno 2024: Un Nuovo Inizio”) sarà una continua “visione pubblicitaria”, “visione informativa”, di “persone e personaggi” che già si lustrano i vestiti(?), le opinioni(?), per indirizzare le società a questo, “solo loro”(?) piacimento…



Nessun canone sulla bolletta elettrica, o qualsiasi altra tassa occulta viene addebitata alla “civiltà italiana” per sostenere il lavoro culturale dei KSM link+ 🌳
Dopo il 2023 (post pandemia), il 2024 e il 2025 abbiamo la continuità di uno stesso Governo nel 2026…
Nelle diverse sfumature degli anni, forse si arriva a comprendere di più, di un quadro più ampio a cui nessuno certo guarda per la cultura ed evoluzione di tutti, troppo intenti a tutelare i singoli interessi, le singole famiglie, le singole bandiere, i settori di appartenenza…
Quello che di certo viviamo è che abbiamo il “democratico”(?) Occidente, ormai diviso a metà. Da una parte gli Stati (primi effettivi “operatori commerciali” nelle lore continue evoluzioni senza quel “minimo…”), tutti i media che li “raccontano”, nelle diversità celebrative, ma anche negli evidenti sprechi, nelle diverse tipologie strutturali/organizzative che formano le società, per arrivare a determinare “bonus” e “pacche sulle spalle” a tutta l’altra metà delle popolazioni che lavorano e muovono tutti gli strati, tutti i problemi dove si annidano anche i peggiori contrasti, economici e generazionali per primi…
Povertà, “tifoserie di appartenenza” (culturale o meno), degrado e tutto quello che l’altra metà della società non sviluppa con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”, nell’interesse generale di tutti. Perchè, è evidente, che queste “recenti democrazie” sono solo accentratrici di un sistema dove Stati, religioni, mercato e società sono più “operatori commerciali” che un vero sviluppo delle “diverse”(?) civiltà…
Vedere la gente dividersi ancora in tifoserie di appartenenza, quando anche le società si dividono le proprietà, quando i “players” appartengono agli stessi sponsor, quando le multinazionali, i fondi economici sono sempre più “padrone” di un Occidente democraticamente eletto a “sicurezza” di questa stessa “cultura”, spaventa la chiave di conoscenza (giornalisti per primi) che ognuno di noi possiede per le singole prospettive future, per sè e per gli altri…
Se avere cultura ti permette di ragionare e vedere cose più ampie di come si divide questa società occidentale (tra chi lavora al limite della sua “vita”(?), impoverita della stessa “vita”(?), e chi ti ricorda che si vive in una democrazia), avere uno stile di vita legato più al Pianeta, può solo aumentare le singole autodifese, tra “chi si lava le mani”, da chi viene flagellato in “questa cultura occidentale”, senza più orizzonti comuni se non quelli schiacciati sul presente mediatico, “quotidianità di sole opinioni” (anche social) dove gli stipendi, gli orari di lavoro e le “libertà”(?) ricordano ad entrambi a quale metà delle “democrazie” si appartiene, lasciando alle donazioni lavare le coscenze di chi è stato “comprato” da questa stessa ipocrisia occidentale…
Se questa è la società che abbiamo sviluppato, con continui Governi che si alternano a questa stessa “cultura”(senza quel “minimo…”), dagli errori, dagli anni e dal continuo quotidiano, impariamo poco, “forse” anche meno…
E, ai ragazzi, imbottiti di libri, spesso superati dalla stessa realtà che vivono, dalle pseudo proteste, figlie solo di “macchinazioni” temporali, dove tutti si sentono “vincitori”, ma delle stesse macerie, tutto si perde nelle “opinioni”, nelle “ricchezze”(?) delle chiacchiere occidentali, dove si perde anche il senso della stessa vita, di uno stile di vita mai sviluppato per la modernità di tutti, nella semplicità, dove ognuno può ritrovare il senso di appartenenza alla Natura più grande del Pianeta, a cui tutti dovrebbero ambire… E se non hai mai vissuto un’alba o un tramonto in acqua (dove tutti gli elementi sono allineati alla sua stessa perfezione naturale), tra le onde di Oceani in condizioni ottimali e perfette, non potrai mai saperlo, mai insegnarlo ai ragazzi dove trovare le vere ricchezze, tesori nascosti tra i recinti di orizzonti comuni, sempre più “rubati” dalle stesse democrazie occidentali che si alternano nei Governi di ogni Stato per la continuità di un sistema, numericamente, “solo fine a se stesso”…
Ed è evidente che, questo tipo di “cultura occidentale”, sarà obbligata, dal tempo dei suoi continui errori, a dare “un minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…” per creare stili di vita universali, stili di vita migliorativi, per una più efficiente società con meno contrasti, partendo dallo sviluppo della sua stessa, nuova architettura, anche e soprattutto con quel “minimo…”
In mezzo a tanta “democrazia”(?), dove chi protesta si perde spesso “attivamente” nei suoi interessi, spesso anche in quello dello stesso “mercato che li formatta a sè”, noi Editori più puri rimaniamo nascosti, a servizio della civiltà più profonda, nel passaggio sfumato, pensiero per il suo continuo sviluppo…
Senza nessun senso di appartenenza se non quello al Pianeta, da ritrovare sempre in mezzo a tanti Stati, religioni, società, ancora troppo carichi di bandierine per continuare a legare tutti ai loro solo interessi, dove ogni singola identità riflette, ancora, le culture di un passato che tarda a migliorare la diversa, apparente civiltà che solo quel “minimo…” darebbe a tutti la realtà di quella nuova…
E, non avendo riferimenti con parole universali come “Pace, Rispetto, Futuro” è facile perdersi nelle “guide” che gli stessi “operatori commerciali” hanno mascherato pur di dividere le popolazioni occidentali, pur di dare i loro numeri che, come le lancette di un orologio in un giorno, “sembrano” sempre combaciare, almeno un paio di volte nelle 24h, nel loro mandato di un giorno, di un anno, di più anni (fai tu…), fino al successivo “operatore…”.











Senza un più sano, costruttivo, più inclusivo “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” (di supporto a tutte le diverse generazioni familiari nelle loro numerose diversità, anche statistiche, per vivere e sopravvivere nella più dispendiosa cultura delle democrazie occidentali, poco efficientate, ma sature ancora di bonus di cui non tutti usufruiscono, di superflue e spesso inutili sovrastrutture che amplificano solo i costi annuali dell’intero sistema burocratico e quindi deresponsabilizzato solo al senso civico e civile), a cosa possono servire le opinioni di un singolo giorno, di una singola settimana o di un singolo mese se non c’è sviluppo o un preciso punto, costruttivo, evolutivo, indistintamente per tutti?
Quando fai l’Editore senti le responsabilità di tutto lo sport, della stessa civiltà generazionale a cui ti rivolgi nel tempo. Anni del Pianeta che il tempo consegna alla storia da valorizzare tramite il lavoro costante che attraversa anche la vita di tutti…
Vuoi continuamente evitarlo, preferendo spesso essere considerato solo un fotografo, nascondendoti dietro un’Arte ormai sempre più diffusa dai telefoni di base più evoluti, alla portata immediata di sempre più ampie generazioni, con più o meno consapevolezza e capacità, ora anche nell’artificiosa creatività dell’Intelligenza Artificiale..
Essere Editore nel 1994, a quell’età di tutti, era difficile…
Quale titolo avevo per esserlo, per non essere uno dei tanti “operatori commerciali” che la stessa società impone alla stessa, diffusa cultura di tutti?
A quell’età si è forse più “grezzi”, la passione era ed è così tanta, per la bellezza senza confini di uno “stile di vita”, che la luce doveva solo essere ben calibrata, come faro per tutti noi ragazzi che lo vivevamo anche in Italia, agli inizi e a quell’età…
I riferimenti stranieri c’erano, forse all’apice di un mondo che si stava già trasformando nei suoi tempi di diffusione, digitalizzandosi, connettendosi alla prima rete internet, ai primi siti web, alle successive e continue App, ai primi e successivi social, ai telefoni (a casa, forse, molti non avranno nemmeno un computer…) sempre più evoluti e accentratori di collegamenti… (3/5 anni i tempi di una start-up che a 10, se non hai multinazionali, Stati o fondi arabi che ampliano gli investimenti, deve già fatturare cifre importanti per rimanere al passo dei continui processi di trasformazione della stessa società, per continuare ad evolvere in archi temporali ancora più veloci e ristretti che la tecnologia e la globalizzazione hanno e continuano ad accellerare per tutti…)
Lo stile di vita non pretendeva grandi ricchezze se non di saper gestire al meglio il tempo da sfruttare negli anni di crescita. Perchè, come tutti gli sport liberi, si continua a crescere di pari passo alla condizione fisica, all’età che cambia, e quello stile di vita rimane anche se con meno continuità ad un Oceano, una Natura che senti chiamare continuamente…
Non avevamo genitori che provenivano dal mondo del Surf, anzi, molti genitori erano figli della guerra, del dopoguerra, generazioni che hanno subito tutta la trasformazione della società (per lo più sperimentale), dove i cittadini erano “formattati” agli stessi usi e costumi, spesso imposti da un comune stile di vita, dove la domenica era sacra e in Agosto le città si svuotavano…
Tempi in cui, chi non viveva sulle coste, poteva almeno capire le differenze del mare in quei lunghi periodi estivi dove si era quasi obbligati a rimanere fuori città. E, se quando sei ragazzo impari più a capire il mondo dal suo principale collegamento che il Pianeta Terra regala alla vita di tutti, il tempo degli anni apparterrà sempre al suo richiamo, alla sua più pura connessione… Naturalmente quando tutti gli elementi trasformano le sue condizioni in qualcosa che solo se ne hai vissuto le connessioni migliori, puoi capirne le energie più profonde che si distribuiscono in ogni angolo del mondo, nelle albe e nei tramonti di un Pianeta che gira e genera questo stile di vita a cui tutte le generazioni dovrebbero essere collegate per capire anche qualcosa in più delle diverse culture di appartenenza, dove tutte si fondono nell’unica essenza che unisce tutti alla stessa bandiera del Pianeta Terra…
Certo, con lo Sport entrato alle Olimpiadi, gli scenari sono cambiati per tutti, dando a molti nuove prospettive, se non altro perchè gli Stati entrano maggiormente nelle dinamiche economiche, ampliando la visione anche a maggiori investimenti per il futuro. Piscine con le onde in grandi città e capitali del mondo, per prime…



a tutte le persone incontrate durante un lunghissimo percorso, sentiero di vita, dentro e fuori dall’acqua, come ricchezza donata, nella cattiva e buona sorte di un Pianeta che deve ancora mostrare il meglio, alle stesse, preparate civiltà del futuro…
Mentre tutto continua a cambiare ed evolvere, a qualcuno può fare ancora comodo amplificare il continuo “inganno mediatico” in sempre più “operatori commerciali” dove non far sviluppare una nuova civiltà se non a traino, solo della loro cultura, che non avrebbe più altro da dire e comunicare con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”
E sono tanti quelli che si dovrebbero “licenziare”, per aver lasciato crescere una civiltà nella tossicità dei soli, loro interessi, nell’ignoranza appiattita delle architetture del solo presente, figlia (ormai) solo della singola cultura a cui l’hanno legata per garantirsi una loro continuità a tutela di quelle loro ideologie che, forse, nemmeno gli altri Editori puri hanno saputo contrastare nel passato, per riuscirsi a difendere da tutta, una sempre più evidente tossicità, formattata a sistema…
E, se ne analizzi realmente le dinamiche, nessuno ne rimane escluso, dalle tossicità anche generazionali e familiari (formattate precedentemente…) che hanno ramificato lo stesso sistema agli stessi “operatori commerciali” (Stati, religioni e società per primi…), dove il tempo ne evidenzia sempre di più le storture, negli evidenti sprechi a regime e senza quel “minimo…”, come a “veicolare” la società ad un “continuo compromesso”, senza crescita, al solo servizio di se stessi.
Si sono prodotte così tante merci nel tempo, in società con sempre più vecchie e superate architetture (senza Editori puri), che si è perso anche il limite di cosa sia legale o meno, di cosa sia giusto o meno in ambienti di lavoro che hanno sottratto milioni di vite a “ricompense” più sane…
E ogni anno sono milioni le merci sequestrate, milioni le tonnellate di prodotti non certificati, di dubbia provenienza che nessuno sa mai dove finiscono nel tempo…
Se pensi che il principale Aeroporto di Roma (Leonardo Da Vinci) ha festeggiato nel 2025 i suoi primi 65 anni (con un traffico aereo che ha superato i 50 milioni di passeggeri nello stesso, ultimo anno), nemmeno io sono stato immune da quegli eccessi degli anni ’80 e ’90, da cui la mia giovanissima generazione sentiva già tutto un passato che si viveva ovunque, quasi con imposizione, con “operatori commerciali” di cui si sentono ancora tracce nei ricordi dei collezionisti e di una televisione che santificava e santifica ancora i suoi “personaggi commerciali”(?), da legare continuamente all’informazione per chiudere il cerchio dello stesso giornalismo “mediatico”…
Ci hanno riempiti di prodotti, di cose inutili(?), “eccessi” da mangiare, ideologie a cui legarci, senza nessuna cultura di sviluppo per tutti in architetture, in società prive di visione e, di certo, non pronte a riceverci…
E, se molti non si fanno più domande, da Editore sono obbligato a farle a me stesso per il futuro.
Un Pianeta saturo e defraudato di tutto, dove anche i colori dell’arcobaleno sono stati “utilizzati” a simboleggiare altro…
E, nella mia visione futura, posso solo ricordarti di lasciarli nuovamente al Pianeta, invitandoti ad utilizzare simboli più moderni, occidentali, più sobri nelle diverse società, per ricordare diritti che a nessuno infastidirebbero se associati a simboli più vicini all’universalità del cuore, spesso incompleto, come per gli eterosessuali…
Vedere ancora nell’informazione moderna pseudo “Re”, discendenze, sovrani che non hanno legami con il Pianeta di cui nessuno è proprietario, è l’interrogativo che si dovrebbe lasciare alle nuove generazioni, ai futuri giornalisti, stipendiati, “liberi”(?)…
E, se le cose in Italia non sono poi così migliorate per tutti, vuol dire che quella tossicità era più che diffusa a partire dalla testa, dalle ideologie, dagli slogan, sintesi dell’inganno mediatico che governavano e governano più delle idee di sviluppo per tutti…
Mi sono così ritrovato a vivere il Surf, uno Sport, uno stile di vita in molte parti del mondo dove le onde sono più frequenti e condivise (nelle diverse stagionalità del Pianeta), dalle stesse e più ampie generazioni locali…
Hawaii, Australia, Europa, (Bali e una breve vacanza agli “isolati” surfspot delle Maldive, per l’Oriente…) per viverne e respirarne la vita e lo stile di vita di quei luoghi, naturalmente più connessi al movimento delle loro coste…
Non dimenticherò mai una giovanissima esperienza lavorativa estiva per permettermi di pagare il primo viaggio alle Hawaii che avrei fatto alla fine dello stesso anno. Sperduti, insieme ad altri ragazzi, su di una strada provinciale in Abruzzo a distribuire tutto un sistema di impermeabilizzazione ad una galleria stradale (di circa 1 km) tra reti metalliche da fissare, betoniere e tutta una quotidianità di lavoro, dove, dormire in una roulotte per svegliarsi presto sul posto di lavoro, lavarsi nelle acque gelide in un ruscello dell’Appennino (in cui preferivi le zanzare ai tafani più pungenti) e finire la giornata pensando solo a riposare per ripartire il giorno dopo, erano solo una fonte di reddito (nero o con busta paga, a quell’età non faceva tanta differenza…) dove c’è molto più rispetto nella semplicità di un lavoro duro, più di tanti arrivismi e tossicità in tanti altri lavori e settori…
Tutto faceva parte di quel giovane percorso, tracciato di quegli anni che il Surf doveva insegnarmi nella sua più ampia visione per lasciarmi, nel profondo, un antidoto più naturale ai troppi veleni, alle troppe tossicità che si incontrano, “operatori commerciali” per primi, dove di cultura di sviluppo per tutti c’è ben poco…
Ponti, porti, aeroporti non bastano se non c’è sviluppo per la tua gente, non solo nei telefoni “intelligenti” per legare tutti nella continua ignoranza culturale, tecnologica, come civiltà più moderna…
E da Israele che si è spianata la strada verso il mare, alla Chiesa che si è spianata la “via della Conciliazione” di Roma, ai leader politici che si spianano la strada tra i media di Stato, tra i social, purchè se ne parli in ordine di ideologia e grandezza “commerciale”(?), di idee di sviluppo per tutti rimane ben poco tra “operatori”…
E se togli le ideologie, le chiacchiere democratiche che rimangono sono solo “spianate” di sviluppo sempre e solo per “operatori commerciali”…
Perchè, quando togli alla civiltà la sua vera Natura, i suoi Oceani, cosa rimane? Umani da allevamento sempre più chiusi nelle “guerre”, in quelle commerciali, in quelle delle ideologie, religiose, tra sessi, quelle che servono solo a rafforzare identità fine a se stesse, dove le idee (senza quel “minimo…”) si perdono solo nei singoli interessi…
Dai tanti Papi che si sono succeduti, dai tanti leader politici votati e che si sono spesso relazionati tra loro, hai visto questo Occidente migliorarsi con quel “minimo…”?



E, ai ragazzi, imbottiti di libri, spesso superati dalla stessa realtà che vivono, dalle pseudo proteste, figlie solo di “macchinazioni” temporali, dove tutti si sentono “vincitori”, ma delle stesse macerie, tutto si perde nelle “opinioni”, nelle “ricchezze”(?) delle chiacchiere occidentali, dove si perde anche il senso della stessa vita, di uno stile di vita mai sviluppato per la modernità di tutti, nella semplicità, dove ognuno può ritrovare il senso di appartenenza alla Natura più grande del Pianeta, a cui tutti dovrebbero ambire… E se non hai mai vissuto un’alba o un tramonto in acqua (dove tutti gli elementi sono allineati alla sua stessa perfezione naturale), tra le onde di Oceani in condizioni ottimali e perfette, non potrai mai saperlo, mai insegnarlo ai ragazzi dove trovare le vere ricchezze, tesori nascosti tra i recinti di orizzonti comuni sempre più “rubati” dalle stesse democrazie occidentali che si alternano nei Governi di ogni Stato per la continuità di un sistema, “numericamente”, solo fine a se stesso…
In questa civiltà occidentale, ancora troppo poco sviluppata senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”, rimarranno solo “queste loro ideologie” a garanzia operativa sul campo di democrazie sempre più svuotate di Editori puri e di sviluppo…
E, avendoli provati tutti, di bianco e di puro ci dovrebbero essere ormai solo le schede bianche del voto…
Le piscine con le onde porteranno nuove generazioni ad avvicinarsi al mondo del Surf, ad uno stile per la vita, forse, se non sarà solo un dopo lavoro come avviene per la stragrande maggioranza degli altri sport che non si muovono insieme ai movimenti del Pianeta, tra alte e basse pressioni, maree, Oceani e una condizione fisica che deve mantenersi adeguata al livello delle onde che si cercano nel tempo condiviso con l’Oceano…
La popolosa città di San Paolo in Brasile, l’europea Madrid in Spagna (forse altre che le stanno già preventivando…) aprono allo Sport del Surf con le loro future piscine…
Agli Editori più puri le responsabilità maggiori nel garantire gli equilibri di sviluppo prima che future, nuove ideologie spianeranno la strada ai continui “operatori commerciali”, sempre più “maestri affamati” di nuove generazioni senza antidoti alle finte democrazie occidentali, moderne, nel loro continuo “inganno mediatico”, senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”
Perchè, in questa povertà culturale di sviluppo, basterà una prossima multinazionale, un prossimo sponsor, un prossimo social, una prossima Intelligenza Artificiale, una prossima religione, una bevanda energetica, a dissipare il lavoro di fondo che si è sempre fatto anche qui in Italia…
E non è troppo lontano il ricordo, per chi l’ha vissuto, quando una bevanda energetica prometteva gadget in omaggio a tutti quei ragazzi che si sarebbero fatti pubblicare foto con gli sticker del loro brand sulle loro tavole, nelle pagine di riviste (forse troppe a quel tempo, di cui alcune anche gratuite, per dare valore allo stesso Sport e al lavoro che si cercava di costruire dietro…), svalutando il lavoro editoriale e fotografico su cui si fondavano anche “piccole”, ma sane regole di convivenza nello stesso settore…
Per questo sono stato sempre molto critico verso il nostro stesso settore in Italia, carente di persone e istituzioni intente allo sviluppo di tutti…
Forse lo stesso rapporto che vedo nello sviluppo della civiltà, nel suo “inganno mediatico”, svalutata dalla carenza di progresso per tutti con quel “minimo…”, intrisa solo di uno strabordante virus delle democrazie che ne appiattisce qualsiasi lavoro di fusione con il Pianeta che tutti condividiamo nelle diverse forme di appartenenza territoriale…
E tra Stati, Nazioni e Paesi il rischio è ritrovarsi nel mezzo di un continuo cambiamento, con società, multinazionali sempre più grandi, quotate in borsa, fondi esteri, stipendi mai allineati al vero costo della vita(?), e un continuo sventolio di bandierine a tutela della sola ideologia territoriale, di “operatori turistici” per continui investimenti da fuori e troppo poco per lo sviluppo di nuove mentalità a supporto di bandierine più universali, anche migliori…
Il nuovo accordo Ue (Unione Europea) e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay), prossimo alla sua attuazione, porterà nuovi sviluppi territoriali in settori vitali e strategici come per gli Allevamenti e l’Agroalimentare…
Le vecchie, piccole società si trasformeranno, si uniranno in nuovi processi multiproprietari, come da anni sta avvenendo in tutti i settori, come per il calcio (per lo più in mano a fondi esteri), le società di moda, sempre più quotate in borsa o fuse in grandi gruppi, fondi immobiliari con nuovi palazzi e grattacieli, catene di grandi alberghi del lusso onnipresenti e tante altre “multinazionali” molto meno evidenti e mediatiche…
E, in questi scenari dove governano questi camuffati “operatori commerciali”, “democraticamente eletti”, la vita si è persa nelle loro “proprietà”, dove ognuno possiede quello che ritiene che lo hanno “elevato” a proprietario, dove anche per andare in pensione e per morire bisogna chiedere il permesso…



Come la costruisci la civiltà del futuro, con le stesse “dittature” delle democrazie occidentali?
La vita, l’antica via migliorativa per tutti, connessa al vero respiro e movimenti del Pianeta, va trattata con rispetto, soprattutto quella degli altri, dei lavori subordinati, al caos (volutamente) voluto e mai organizzato al meglio con quel “minimo…”, delle sue volontà, ultime, più delle tante chiacchiere e opinioni che governano un Pianeta dove tutti si sentono proprietari(?) e rappresentanti(?), anche per quello che gli è stato insegnato erronemante dagli stessi “operatori commerciali” che tutelano le loro discendenze ideologiche, per prime…
E verrà una “sentenza” per tutti, nel tempo che ci regalerà una nuova civiltà, che solo i posteri potranno “assolverci”, forse tutti(?)…
Perchè, c’è qualcosa di sbagliato nelle continue chiacchiere politiche, informative, religiose e sociali, nelle loro singole ideologie “territoriali”, rese di massa per confonderne le verità di finte democrazie dove anche il miglior efficientamento, tecnologico e digitale, ancora non serve a far pagare meno tasse e a ridistribuire a tutta la popolazione quel “minimo…”
Culturalmente “prigionieri” di questi “operatori commerciali”, la grandezza si perde nella forza dei “singoli”(?) nazionalismi, “democraticamente” occidentali…
Perchè se ti legano solo alla forza(?) di una Nazione, vedrai solo, dovunque e comunque singoli Stati, singole religioni e singole società governare qualsiasi pensiero rimasto libero, se mai dovesse esserlo ancora…
Grandezza è quella parte di noi più profonda che sente tutte le religioni parte di sè, tutti gli Stati parte di un disegno più ampio (noi dobbiamo ancora evolvere in quello Europeo…) e di una società che riflette il meglio per quel meglio che gli abbiamo offerto di noi stessi, valorizzata perchè valorizzati, anche con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”
E allora se mantieni fede al tuo stile di vita, anche con tutti i suoi pro e contro qui in Italia, vedi anche il contesto in cui si colloca, dove niente ha uno “stile di vita” se non mosso e pilotato dalle stesse tossicità generazionali, dove a blocchi sono stati inseriti nella “vita”(?) dei loro “tempi”(?)…
Così, una volta “formattati” agli “operatori commerciali” è difficile ritrovare la purezza nel buon senso della vita, dello sviluppo, occidentale o meno…
E, se vuoi una civiltà nuova, evoluta, con tutta la tossicità di averne obbligato anche un’obbligata inclusività, anche senza quel “minimo…”, dovrai rivedere molto in ogni singolo “operatore commerciale”, ormai saturo di ipocrisie e controsensi per anni di mancate evoluzioni senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”
Perchè c’è un malcostume così generalizzato tra “operatori commerciali” che nessuno sembra più in grado di evolverli nelle dinamiche più ampie di tutti, di tutta, la stessa civiltà formattata a loro “uso e consumo”, dove nessuno più lavora per migliorare ed efficientare il settore di appartenenza, non permettendolo di fare nemmeno agli altri (e che li mandiamo a fare i figli all’Università, se non per migliorare ed efficientare il futuro di tutti?).
Forse, per questo, non esiste più (se mai lo fosse stata…) un’informazione di qualità, sempre più contaminata e intrecciata di interessi…
Abbiamo acceso i riflettori su di una società di servizi, mediatica, ma la civiltà, senza quel “minimo…” è rimasta al buio dei suoi stessi “operatori commerciali”, senza antidoti con quelle tre parole “Pace, Rispetto, Futuro”, e sempre più divisi tra “illuminati”, che offrono quei servizi, e “benedetti” di chi ne usufruisce…
E come lo sviluppi il nuovo processo evolutivo dell’Occidente, sempre più allevato a informazioni “formative”(?), continue, social e notizie ripetitive, dove il pensiero sbatte nei recinti dei suoi singoli interessi, singoli diritti e singoli nazionalismi, quando quel “minimo…” sarebbe la prima base da dove poter ripartire, tra le sfumature di una realtà occidentale sempre più “ammassata”, ferma, “dispersiva e confusa”, tra femministe e patriarcati, tra divorzi, figli e una vita formattata a uso e consumo di questo suo continuo “inganno mediatico”?



dal 1994 più di un Magazine
Ed è evidente, per questo, che quello che si è sommato nel tempo non ha trovato sintesi per rinnovarsi continuamente.
Cambiano ed evolvono le società, le multinazionali proprietarie del lavoro(?), anche per “fuggire” ai nuovi dazi e commerci del futuro(?), ma non cambiano evidentemente i rapporti di studio per una nuova vita e una migliore civiltà…
E, senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…” come la spieghi la “cultura”(?) della civiltà, a chi occupa più spazio e ambiente, a chi inquina di più tra miliardi di persone, dove tutti vogliono vivere negli stessi territori più sani?
Anch’io non sono immune dall’essere “riassorbito” dal Pianeta, ai nostri Padri che hanno lavorato affinchè noi figli continuassimo il loro percorso di sintesi come nuovi Padri per i futuri figli e così in un processo di sviluppo continuo per la stessa, migliore civiltà…
L’aver ereditato continuamente generazioni di politiche (commerciali?) senza una vera sintesi, cultura evolutiva, non lascia più troppo tempo a troppe generazioni ammassate nello stesso “inganno mediatico” di questa realtà, dove tutti vissero(?) “felici e contenti”, anche di protestare, forse convinti di vivere in una democrazia, ma ferma solo alle intenzioni e ai sondaggi di una comunità di “appartenenza”, sempre più mediatica…
Le frontiere europee, negli aeroporti, si digitalizzano con sistemi biometrici per un miglior controllo internazionale delle persone che provengono da fuori…
All’interno dell’Europa, delle singole Nazioni, invece, tutti vivono le singole “libertà”(?) delle democrazie, le vite organizzate dai principali “operatori commerciali” che ne controllano le regole, le tasse, i bonus, quando “nascere”(?), andare in pensione e “morire”, più o meno consapevolmente, più o meno “formattati” allo stesso “inganno mediatico”, come unico “testimone” (generazionale) che ci si passa pure più delle fiaccole olimpiche che ormai passano pure, più fequentemente, anche dietro l’angolo dei nazionalismi…
E in queste “democrazie”(?), senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”, la differenza tra informazione e fake news è spesso defraudata della parola più importante che è la “vita”(?)…
E dove le energie si perdono, i cerchi della vita si spezzano, forse di troppi eccessi a questi ultimi vissuti occidentali. Le estremità non trovano più vera connessione al Pianeta e alle sue più vere e profonde energie…
Restringere quel cerchio e farlo ricombaciare con quel senso naturale che la vita possiede, troppo spesso contaminata e inquinata da questa stessa cultura “moderna”(?), prevaricante sulle stesse persone, non è più sana per nessuno, per il suo stesso sviluppo e futuro…
Sono anni che i punti d’incontro non trovano evoluzione con quel “minimo…”, ma hanno solo, continuamente trovato punti fermi a vecchie culture passate, come a garanzia delle identità in cui si sono raggruppati per mantenere visione al solo presente da distribuire come “cultura”(?) moderna…
E dove ognuno, con il suo stipendio, le sue ricchezze, e i suoi spazi inquinanti vuole imporre queste sue idee di società, tra narcisismi e tossicità generazionali varie, il buon senso delle cose si perde non nell’efficienza di quel “minimo…”, ma nel potere (spesso indiretto) che ognuno vuole esercitare sull’altro, come a garantirsi una povertà spirituale mai colmata nel migliorare la vita di tutti, le mentalità di tutti con quel “minimo…”

dedicato a mio Padre (’96), per questa vita o la prossima…
Stati interessati (Occidente, Oriente, Medio Oriente…) allo sviluppo delle loro civiltà, più in linea ai cambiamenti del Pianeta, possono farlo identificandosi (e più facilmente ricontattati), tramite il link “manca solo la tua donazione” dei KSM link+ 🌳
Se adeguata alla reala volontà di evolvere, e di tanto questa civiltà, ricontatterò personalmente…
Enjoy your Life
Keep Surfing
Carlo Azzarone
L’Editore
Roma 3 Gennaio 2026
ps: ad un’amica speciale, riflessa del suo e di questo tempo…