ANNO 2025: UN NUOVO INIZIO

ANNO 2025: UN NUOVO INIZIO

L’Intelligenza Artificiale è ormai arrivata, ma quanto tempo passerà perchè la civiltà si elevi ad un nuovo livello, anche con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” (vedi anche “Anno 2024: Un Nuovo Inizio”) è difficile poterlo prevedere…
L’unica cosa che si può fare è cercare di capire, come ogni anno, quale tempo viviamo…


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Perchè, nel vedere il 2024 chiudersi, l’unica evidente realtà che viene fuori, per non farne il solito elenco, dei soliti, troppi problemi che ancora si ripetono e vivono, è il sempre più inefficace tentativo, da “paletta e secchiello”, che la stessa società mette in campo per contenere un fiume in piena che scorre dal passato, che si autoalimenta, giorno dopo giorno, verso un continuo quotidiano, futuro che ci si ostina a non voler migliorare per tutti in modo universale con quel “minimo…”
Nemmeno la Senna sono riusciti a rendere balneabile con i tanti milioni spesi (forse “bonus, donazioni e pacche sulle spalle…”), nemmeno il tempo per più giorni consecutivi per consentirne il regolare svolgimento delle gare di nuoto, senza continui, ripetuti rimandi, alle passate Olimpiadi di Parigi del 2024.
Certo, le città hanno cominciato a “governare” i flussi delle tante persone che vi si muovono, ma quelle più “affollate” già accennano qualcosa di “diverso”(?)…
Da Milano, Roma, Venezia etc., i divieti, il numero chiuso, le zone rosse sono cominciate a venir fuori come nuovo convivere, nuovi “recinti” di questo “nuovo”(?) Occidente da consegnare, “forse”, alle stesse “correnti” in cui sono state “gettate” le generazioni precedenti (e poi ti domandi ancora perchè si fanno sempre più meno figli?), dove hanno solo aperto i cancelli in nome di una vita, da giorno dopo giorno, gestita con le sole “palette e secchielli” delle correnti del Mercato, ora anche in formati digitali…
Perchè è evidente, che tutti i problemi che ci consegna questo presente, sono frutto dello stesso “inquinamento” culturale in cui sono state gettate le precedenti generazioni, senza nessuna direttiva, senza nessun riguardo per indirizzarli verso la loro crescita migliore, verso una cultura più elevata, anche con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”.
Per questo, bonus, detrazioni fiscali, donazioni, etc. etc., sono più legami che si regalano al Mercato che veri codici di “libertà” e di nuove direttive di vita, da sommare ai codici primari di ogni singolo individuo…


Anno 2024: Un nuovo inizio

E i codici non scritti della stessa società, in cui ci si muove, in questa contemporaneità, “mediaticamente recintata”, sono anche aumentati…
Dal passato, con i suoi, ad oggi dove ogni singola identità(?) vive ed esprime un codice “filtrato”, a sua volta filtrato dagli altri, più o meno come valori identitari o, peggio ancora, interpretati e quindi privati della vera sostanza ed essenza, risultando sempre più impoveriti di senso e buon senso…
Dai più semplici, dalla vita del passato, a quelli di oggi, dove tutto è in continua contraddizione al vivere comune, dove il Mercato governa i “cancelli”, fagogitando intere generazioni con sempre meno cultura di quei codici primari a cui non si è voluto dare importanza di sviluppo, migliorandoli per ogni singolo individuo…
E come insegnano le “forme geometriche”, primi giochi che si danno ai bambini, non puoi inserire una forma con più lati in una diversa, e viceversa, nelle tante forme culturali umane, inserite sempre più a caso nel caos di quest’ultimo Occidente…
Il lavoro è necessario per tutti, ma bisognerebbe anche riportare tutto il sistema ad un nuovo livello di “incastri”, di ore di lavoro, di vita, di passioni, di conoscenze e miglioramenti culturali, anche del mercato per viverlo con più evoluzioni personali…
Così il Mercato si è sviluppato “impoverendo” la civiltà, le stesse comunità di valori condivisi. Ognuno con i suoi, in contraddizione con l’altro.
E dalle donne con gli uomini (e viceversa…), dagli stipendi alle povertà (e viceversa…), dalla vita al Mercato (e viceversa…), dalla politica alla realtà (e viceversa), dai territori alla sicurezza, ambientale o meno (e viceversa…), tutto si “muove”(?) come sei stato, o non stato “indottrinato”, quanto i tuoi codici sono essenza e sostanza di valori…
Perchè è evidente che alla base di ogni singola, sempre più moderna generazione occidentale (dove le bollette, le tasse, i prodotti del “made in Italy”, le “accise”… corrono più dei Governi che si “fermano”…), la cultura alimentare, quella sportiva, quella medica, la cultura ai sentimenti, la cultura alla “Pace, Rispetto, e Futuro” (ti ricorda qualcosa una card?), la cultura finanziaria, dovrebbero essere la base del sapere, anche di cosa si parla in ambienti non più “legati”(?) alle culture passate, ma da un progresso, una tecnologia che dovrebbe dare una nuova spinta culturale ai nuovi valori fondanti per un migliore vivere comune…


Dove i “codici” primari si confondono nel Mercato, quanti valori perdono di significato?

E, se la prima(?) Intelligenza Artificiale è arrivata al grande pubblico, non avendo nemmeno le basi per poterci comunicare sui valori culturali di base, ancora troppo spesso “interpretati” dalle troppe correnti dell’Occidente, nei recinti dei diversi Mercati che ancora non ne offrono una loro, certificata, un nuovo inquinamneto culturale è già pronto per essere traghettato per il futuro…
L’efficientamento dovrebbe essere la vera “speranza” di questo tempo…
Da quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” all’Intelligenza Artificiale da “sfruttare” per cure mediche personalizzate e migliorative, a supporto della Sanità Pubblica, ma anche singolarmente, nella vita di tutti nel determinarne delle scelte più responsabili e migliorative nelle diverse quotidianità, a supporto di quei valori di base da alimentare per il continuo miglioramento della singola vita nel tempo…
L’unico vero “lavoro” della vita, come primo impegno del suo rispetto, di se stessi e della stessa società…
Perchè non sono le ricchezze che fanno la differenza negli individui (di certo i soldi aiutano di più…), ma quei codici primari, la cultura dei sani valori, la connessione al Pianeta Terra e lo stile di viverli, testa e cuore, come prima, vera eleganza e obiettivo di crescita, onorandoli…
A qualcuno viene più facile, ad altri meno, altri ironizzano, altri nemmeno ci pensano, ma questo è portare tutta la civiltà ad un nuovo livello…
Conviene?
Forse a quest’ultimo, bulimico e appiattito Mercato non troppo, alle stesse classi politiche che non avrebbero di che dibattere se non nel come ingannare e “legare” altre generazioni per garantirsi solo altri stipendi…
Perchè, davanti ad un Mercato sempre più saturo, di prodotti che si ripetono nelle presunte novità di ogni anno (molti telefoni ormai “insegnano” ad aumentare solo il “cloud” digitale…), dove la televisione (specchio “generazionale/culturale” di una Nazione) è sempre più avvitata su se stessa, alla sua stessa cultura fuori tempo, “volutamente”(?) appiattita, dove chi ne ha di più(?) è ora obbligato a nuovi abbonamenti via web…
Case da raggiungere per uniformarne la cultura, dove molti sono ormai finiti a riempire fasce orarie in palinsesti tv “secondari”, in sempre più programmi a premi, per dare ancora credibilità ad un mondo del solo intrattenimento, ultima speranza di ampliare posti di lavoro in un mondo mediatico ancorato all’inquinamento culturale del suo stesso passato…
E, in questi scenari, che inevitabilmente determinano lo stesso “mediatico agire” di tutti i mezzi d’informazione, forse nemmeno seguito da loro, tra ultimi personaggi rimasti, chiacchiericcio e notiziari che si ripetono, come se il quotidiano affrontasse sempre problemi nuovi e difficili da “interpretare”(?)…
Certo, se fosse un fiume di correnti come la Senna, tra “bonus, donazioni e pacche sulle spalle”, forse i futuri cittadini sarebbero ormai immuni, “geneticamente e culturalmente” modificati negli “inquinamenti”…
E’ così evidente nei notiziari?


Come la costruisci la civiltà del futuro, con le stesse “dittature” delle democrazie occidentali?


Civiltà (definizione) : 1) Il complesso degli aspetti culturali spontanei e organizzati relativi ad una collettività in una data epoca: le civiltà orientali, la civiltà latina.
2) Stato di equilibrio politico ed economico, fondato sulle istituzioni e sul progresso tecnico; benessere: quei popoli avevano raggiunto un notevole grado di civiltà… 3) Buona educazione, cortesia, urbanità…


Senza un più sano, costruttivo, più inclusivo “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” (di supporto a tutte le diverse generazioni familiari nelle loro numerose diversità, anche statistiche, per vivere e sopravvivere nella più dispendiosa cultura delle democrazie occidentali, poco efficientate, ma sature ancora di bonus di cui non tutti usufruiscono, di superflue e spesso inutili sovrastrutture che amplificano solo i costi annuali dell’intero sistema burocratico e quindi deresponsabilizzato solo al senso civico e civile), a cosa possono servire le opinioni di un singolo giorno, di una singola settimana o di un singolo mese se non c’è sviluppo o un preciso punto, costruttivo, evolutivo, indistintamente per tutti?

Allora , sempre meglio avere la cultura “Dio, Patria, Famiglia”, che non averne nessuna in un Mercato dove il pensiero è veicolato pubblicitariamente a non evolvere nell’efficientamento…
Sempre meglio ampliare queste tre parole, spesso male interpretate perchè di lontani “codici” del passato, con quelle più contemporanee, globalizzate e di più facile interpretazione “reciproca”: “Pace, Rispetto, Futuro” (vedi card in “Anno 2024: Un Nuovo Inizio”). Parole universali per non regredire senza più riferimenti, dove niente ha più valore se non è certificato dallo stesso Mercato che ne impone il pensiero “social”, come un marchio di fabbrica certificato e tatuato, per mantenerne la stessa cultura uniformata dell’Occidente, dove l’umanità è solo separata dai prodotti, dalle bandiere, dalle tifoserie di appartenenza che ne certificano il tempo generazionale diverso…
Così si continuano indirettamente a separare le generazioni (hanno già fatto un libro per le scuole dove si evidenziano i cambiamenti e si diventa poi tutti più adulti e “uguali”, forse genitori, nelle rughe del tempo?), dove chi non ha fame di sapere, di conoscenza, per evolvere quei singoli codici primari (e come si fa con lavori che ti “(s)finiscono” la giornata?), rimarrà in questo “terzo mondo”, spesso arricchito solo di cianfrusaglie e pattumiere, branchia culturale da moderno “compattatore”, ma sempre più ampio dell’Occiente…
E si fa sempre più fatica a fuggirne, da cui disintossicarsi, perchè, dalle religioni all’alimentazione, dalla politica ai farmaci, tutti offrono salvezza alla bulimia pubblicitaria di cui, questa stessa cultura occidentale si autoalimenta nel mondo, ora anche social, certificata da tutti i media…
E c’è così tanto rumore mediatico che è sempre più difficile scorgere e legare i continui segnali che manda lo stesso Pianeta…
Va bene risolvere gli eterni conflitti in Terra Santa, quelli tra religioni e Mercati, tra Stati, dittature che hanno solo impoverito e arretrato i loro stessi popoli, ma bisogna anche accellerare lo sviluppo di un nuovo mondo per non vederlo confondersi e perdersi tra vecchi e nuovi codici senza valori rinnovati, non più in linea ai cambiamenti epocali, condivisi, del tempo e della sua stessa Natura, che allarma anche di più…


“…a cosa possono servire le opinioni di un singolo giorno, di una singola settimana o di un singolo mese se non c’è sviluppo o un preciso punto, costruttivo, evolutivo, indistintamente per tutti”?


“…a cosa possono servire le opinioni di un singolo giorno, di una singola settimana o di un singolo mese se non c’è sviluppo o un preciso punto, costruttivo, evolutivo, indistintamente per tutti”?


“…a cosa possono servire le opinioni di un singolo giorno, di una singola settimana o di un singolo mese se non c’è sviluppo o un preciso punto, costruttivo, evolutivo, indistintamente per tutti”?

Cosa sia meglio o peggio a molti sembra sempre evidente, ma il futuro pretende, di certo, nuove dinamiche per non sommare continuamente gli stessi errori che “rassegnano” e “cestinano” le generazioni davanti ad un quotidiano che, in Occidente, spesso paghiamo come fotocopia, forse abbellita, ma dello stesso, continuo passato…
La vera rivoluzione può essere sì l’Intelligenza Artificiale, per avvicinare tutti a quei codici e valori primari, ma sempre se sarà più che certificata (dai diversi settori di appartenenza: sanitario, farmaceutico, fisico, nutrizionale, sportivo, “genetico”, finanziario…) nell'”avvicinare anche tutti ai diversi efficientamenti…
Tornare a insegnare quei codici, la vita, come priorità, se si vuole un Pianeta e una civiltà migliore in un Mercato sempre più affamato di ignoranti ed ignoranza che il quotidiano ci restituisce, obbligando lo stesso democratico Occidente a rivedere divieti, zone rosse e una civiltà sempre più disallineata all’efficientamento e ai continui segnali del Pianeta Terra…
O forse è solo autocombustione di vite passate per sostituirne con nuove negli stessi errori…
E’ realmente così la vita che abbiamo sviluppato in Occidente, su questo stesso Pianeta?
Ci sono progressi, novità che forse non vedranno mai la luce su scala planetaria, rimanendo solo relegate ad alcune città, realtà relegate al loro singolo progresso, base futura (forse) per “futuri” turismi…
Dai supermercati senza personale, dove tutto viene tracciato e addebitato sul telefono (offerto dallo Stato?), tracciandolo all’entrata, all’ultima novità, con i robot taxi a guida autonoma…
Dovrebbe spaventare di più chi non persegue l’efficientamento di pari passo al progresso tecnologico, lasciando intere generazioni fagogitate dal Mercato, nel lavoro sottopagato, bulimico di ore, nel lavoro al nero, nelle tragedie sul lavoro, negli incidenti stradali (costruire le autovetture con il limitatore di velocità, no?) ed altro, come il quotidiano racconta di una civiltà ancora troppo scollegata alla realtà del tempo che si affaccia sempre di più al futuro…
E se non si interverrà presto, anche con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” saranno sempre di più le persone rigettate nelle future cronache e correnti del tempo…
Certo, ci saranno i giornalisti del futuro, come oggi, fermi alle loro lancette del pezzo, di quel minuto, in quell’ora, senza averne ampiezza del giorno, della settimana, del mese, dell’anno, di quel “minimo…” e dell’epoca che vivono come a garantirsi lo stipendio ormai senza più valori, senza più domande, se non quelle mostrate al loro pubblico come a certificarne un continuo applauso senza esiti…
E sono troppi quelli stipendiati dalla troppa politica, garanzia culturale delle stesse risposte, tra “palette e secchielli”…
Tanto c’è sempre un orrore più grande, per rimanere in quel minuto, che copre quotidianmente tutto il resto…
Questa è la cultura occidentale, senza evoluzioni, senza dittature e con l’unica religione del Mercato che rigetta le diverse correnti inquinate dello stesso passato nei rispettivi lavori, dove la politica, il mondo mediatico e spesso la Chiesa ne certificano solo il continuo, mancato efficientamento…


“Che tipo di “cultura”(?) millenaria, evolutiva(?), continuiamo a diffondere se il “Mercato, Stato e Società…” sono sempre più saturi di errori, morti e problemi che si ripetono?”


In un Pianeta Terra sconfinato, per essere vissuto da una singola vita, quali orizzonti lasciamo ancora “vedere” ad un singolo individuo?

E in un Occidente più che mediatico e pubblicitario, forse meglio lasciare tutti nell'”ignoranza inclusiva” e improvvisata del momento, senza mandare nemmeno più nessuno a “quel paese”…
Il futuro sostituirà il vecchio, il suo usato come in un loop che già conosciamo in questo presente al suo limite…
C’è più libertà nella conoscenza che nell’ignoranza inconsapevole di pensare, in un mondo governato più dal Mercato e da un sistema costruito perchè si “perdano” quei codici primari…
E meno cultura si ha di quei codici e più è alto il rischio di finire vittime di un’illusione che lascia ai singoli “istinti”, poco sviluppati alla contemporaneità del continuo sapere, del continuo efficientamento, della modernità e della sua stessa civiltà…
Poi che ci sono Paesi più avanti e altri più indietro è un altro tema…
Come lo può essere quello delle opinioni che, senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, sono come a garantire la stessa illusione temporanea dei bonus, delle detrazioni fiscali, delle donazioni in un Mercato già saturo di giornalisti sull’ultima sponda di un fiume rigonfio di istinti inquinanti alla stessa cultura del sapere più evoluto…


Forse abbiamo tutti la stessa cultura, quella legata ai codici più profondi del Pianeta, alle uniche energie che muovono il mondo, dove se ne riconoscono i valori, le persone nel muovere le singole vite in ambienti condivisi, più grandi delle singole aree geografiche di appartenenza…
Forse apparteniamo tutti alla stessa cultura generazionale del surf.
Forse apparteniamo tutti all’evoluzione contemporanea di questi tempi…

Qualcuno diceva, nella letteratura cinematografica occidentale, di cui molti siamo “figli”, che il “surf è uno stato mentale”…
Aggiungerei che più lo elevi alla “Pace, Rispetto e al Futuro” e più hai fame di livelli…
E trovare onde a tubo nel mondo è qualcosa che continua a dare vita naturale, ad educare intere generazioni…
E rimanere connessi al respiro del Pianeta Terra, dei suoi Oceani, alle fasi lunari, delle maree, al meteo, agli orizzonti da scrutare per il successivo set di onde in arrivo è qualcosa che va oltre un semplice sport…
Codici primari connessi alla vera libertà che offre la Natura (da rispettare sempre…) nei suoi luoghi più sperduti e non solo di quest’ultima civiltà…
Mentre scrivevo questo testo mi sono domandato più volte se i miei codici erano sani quando ho iniziato (facendo mente locale su di un passato con non poche ferite lasciatemi da chi non li aveva per lo stesso settore e per un lavoro editoriale, fotografico che aveva già un'”impronta” evolutiva, citato sempre da troppa poca gente, forse per il suo nome importante, di tutti, non certo da un mercato di quel tempo distante, con poca attenzione a far crescere le diverse realtà italiane nel loro stesso settore…), con una responsabilità che, forse, doveva già prevedere la sua continua evoluzione nel tempo…
Da come si era tutti più giovani, “grezzi”, ad oggi che forse non ci possiamo più permettere generazioni e una civiltà deteriorata dalla nostra stessa incapacità di evolverla…
E sono sempre di più i media che restringono il campo visivo a quello che si vuol mostrare, quando avere dei codici di base forti rafforzerebbe l’indipendenza mentale a quello che spesso viene imposto, direttamente e indirettamente, dai social, dalle televisioni e da un mondo mediatico che si riscopre “impoverito” di valori, avendo la società e le città con i soliti problemi senza più sviluppo, anche di quel “minimo…”
E forse conviene di più dare nuove direttive a quei 50/100 giornalisti più noti, forse anche meno, per un nuovo racconto della realtà con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” che “mantenere” milioni di cittadini appiattiti nei soliti errori e problemi che si ripetono nel tempo, dove tutto è ormai in contraddizione, anche di valori…
Come chi indossa una divisa che dovrebbe sempre più ampliare i suoi codici a più religioni, a più Stati e a una “famiglia” sempre più allargata nella stessa Nazione di appartenenza. Quella card con su scritto “Pace, Rispetto, Futuro”, aiuterebbe non poco a tornare a dei valori morali più condivisibili e condivisi da molte più generazioni…
Come consegnare le città ai turisti, non vuol dire offrigli solo la modernità “istintiva del momento”, ma garantire anche mappe toponomastiche (b/n) ingrandite (alcune sono vere opere d’arte con i monumenti sparsi nei diversi spazi dei quartieri delle città, e quelle che mostrano i quartieri antichi lo sono anche di più, spesso meglio delle più moderne vie dritte in mezzo a grattacieli connessi al solo telefono…) per avere anche una visione più allargata dove ci sia la necessità della semplicità, efficientamento sempre efficace a tutte le diverse fermate dei mezzi pubblici, garanzia di riferimenti intelligenti, senza vincoli tecnologici, energetici e continuamente impositivi alla connessione digitale, dove la sua cultura ne restringe, sempre di più, anche il campo visivo….


In questa “prima fase”(?) per il grande pubblico, il dubbio rimane se sarà altro intrattenimento o ci saranno piattaforme dove sempre più specifiche Intellegenze Artificiali avranno anche la responsabilità legale di dare informazioni personalizzate, migliorative…
Inserite le proprie analisi mediche in formato digitale, si potrà avere tutto quello che ora si deve differenziare tra medico di base, nutrizionista, farmacista, negozi vari di alimenti, etc.? Ci saprà indicare il miglior luogo dove vivere in base al singolo stipendio? etc. etc.


Senza un più sano, costruttivo, più inclusivo “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” (di supporto a tutte le diverse generazioni familiari nelle loro numerose diversità, anche statistiche, per vivere e sopravvivere nella più dispendiosa cultura delle democrazie occidentali, poco efficientate, ma sature ancora di bonus di cui non tutti usufruiscono, di superflue e spesso inutili sovrastrutture che amplificano solo i costi annuali dell’intero sistema burocratico e quindi deresponsabilizzato solo al senso civico e civile), a cosa possono servire le opinioni di un singolo giorno, di una singola settimana o di un singolo mese se non c’è sviluppo o un preciso punto, costruttivo, evolutivo, indistintamente per tutti?

E come diceva qualcuno, nella “nostra letteratura surf”, “prima dell’illuminazione facevo surf, dopo l’illuminazione…”
Anche per dire che non ha importanza quello che fai, usa sempre la “testa e il cuore”, vera cultura obbligata di quest’ultima(?) civiltà…

Enjoy your Life
Keep Surfing

Carlo Azzarone
@Surfer_ksm

Roma 19 Gennaio 2025