ANNO 2024: UN NUOVO INIZIO
Possono essere passati solo trenta, trecento, tremila, trentamila, trecentomila o forse più, ma quello che non cambia è la spinta naturale del Pianeta Terra nel muovere il suo tempo, le sue continue onde che hanno segnato e continuano a segnare gli anni e le energie di tutti noi surfisti…
Anni di surf che si sommano a quest’ultimo genere umano, nel periodo del suo tempo, a vivere gli anni concessi, a vivere il singolo turno, a vivere (consapevolmente Vs inconsapevolmente) il tempo della propria vita…
Dal più evoluto genere umano nel vivere il progresso in armonia con la sua stessa Natura, al più disallineato periodo dove le “battaglie” si sono cominciate a perdere nel susseguirsi del tempo e degli anni…
Dalle Termopoli dell’antica Grecia, dove si combatteva compatti davanti al nemico “sconosciuto”, ad oggi dove si conosce tutto, dove gli stipendi, i cachet, le diseguaglianze, i diversi interessi, le dispersive beneficenze, hanno allargato quegli scudi ed è ormai passato, anno dopo anno, di tutto…
Dalle continue guerre alle crisi finanziare, dall’immigrazione – disallineata ai cambiamenti epocali della società – alle droghe, dalle pandemie a quei virus culturali che hanno continuamente diviso le popolazioni, minandone la forza e la compattezza nel buon senso per la tutela degli stessi popoli…
E chi doveva compattare ha solo tradito la vita di cui si è perso il significato più ampio…
Così quegli scudi non hanno più trovato evoluzione con il più semplice “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, ma hanno lasciato spazio perchè si infiltrasse, sempre di più, il sempre più superato “mainstream”, gli “intrattenitori”, i “moralizzatori”, le “pubblicità di gruppo” e tutta la più moderna struttura occidentale che lavora, vive e sopravvive sul disagio altrui…

Tutto il mondo è Paese?
A vedere il Presidente Macron che illustra la lista degli altri Paesi europei e di come anche in Francia è necessario alzare l’età in cui andare in pensione evidenzia, una volta di più, che in Occidente è ormai inutile votare se poi ci si ritrova riforme che nessuno chiede, nelle prospettive di un Governo o di un Presidente che, in campagna elettorale, non avranno certo evidenziato il futuro che imporranno alla vita “democratica” offerta ai cittadini…
Così, vedere la fine dell’inverno in Europa con le onde e il clima temperato di Supertubos in Portogallo, per il 3° Evento del Top Tour 2023 di metà Marzo, è come averne visto l’intera, più fredda stagione dell’anno concentrata nell’energia della Natura nell’arco di questi pochi giorni. Le onde a tubo sul fondale di sabbia di quel luogo, hanno sì una delle più entusiasmanti forme e bellezze “circolari”, ma anche una cavernosa “pesantezza” che rappresentano al meglio la Natura che sa esprimere il Pianeta e la civiltà che ne vive i suoi ritmi dei suoi giorni più intensi…
Concentrare visivamente l’intera stagione invernale nelle onde di Marzo di Supertubos, che hanno visto anche la veloce mutabilità delle sue condizioni marine, tra maree e venti, non ci dovrebbe allontanare troppo da domande più vicine alla nostra umanità, in un Occidente “apparentemente” sempre più “avvelenato” nella sua lotta intestina tra vita, sopravvivenza e futuro.
da Grandangolo – Marzo 2023


Perchè, se si lavorasse tutti al benessere altrui, già ci sarebbe un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” davanti ai presenti e futuri diritti.
Diritti veicolati più dal chiacchiericcio lontano che da punti precisi per determinarne un vero punto di dialogo, confronto e di svolta…
Dalle guerre che partono sempre da lontano alle donne, spinte ora a manifestare compatte, ma dove lo scudo si è solo e sempre più allontanato da quello dell’uomo nel richiederne insieme quel “minimo reddito mensile, universale…”
Perchè, costruire anche una vita insieme, di coppia, non dovrebbe mai essere minata e minacciata dal “rischio” economico di una possibile separazione, anche dalla vita dei figli, che sarebbero poi, già più formati con quel minimo…
E questa società occidentale, ereditata, dovrebbe essere ricostruita dalle fondamenta, da determinati valori con quel “minimo reddito mensile, universale…” per poi ampliarne il significato al Merito, all’Amore, al buon senso, all’efficienza etc. etc.
Forse solo così potrai vedere meno manifestazioni per diritti aleatori, divisivi, che hanno ormai perso il valore più importante nelle diverse pressioni culturali, religiose, in questo contenitore occidentale dove le regole si perdono nelle stesse eredità generazionali, politiche, delle beneficenze e tutto quello che agli albori era più nobile, al fine preciso di migliorare una società che mai come oggi si è persa, nella sua stessa ipocrisia e omertà, per il suo stesso mancato e sempre più lontano, senza quel “minimo…”, efficientamento…
Quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” come unico diritto fondante nel continuo sviluppo di una società occidentale sempre più fluida nelle dinamiche economiche, ambientali e lavorative, spesso, sempre diverse…
E allora non puoi partire dagli ultimi diritti, ma a monte di tutta la società – con quella card – con le tre parole più forti e fondanti per nuove mentalità: “Pace, Rispetto e Futuro”.




Così le bollette, per chi non le avesse ricevute a dicembre, hanno consegnato gli aumenti sproporzionati a incolpevoli utenti davanti a una collettività sempre più piena di “nuovi”(?) e travestiti “scafisti”…
Perchè è ormai evidente che, se esistono gli scafisti del Mediterraneo, che si “arricchiscono” nel dare direzione alle tante vite che rimarranno sospese tra integrazione e povertà, ci sono anche (davanti a sempre più evidenti scuse emergenziali) i più “moderni scafisti del tempo” che l’Occidente sembra continuamente mettere a tutela delle diseguaglianze per garantirne una stessa società avvitata, sospesa nei suoi antichi confini senza tempo, terra dantesca di confini passati…
da Grandangolo – Gennaio 2023


Perchè, se decodifichiamo le tante chiacchiere politiche, ormai campo sterminato di giornalisti e microfonisti, le tante alleanze per il nulla, le tante idee che non hanno mai cambiato e rivoluzionato positivamente l’Italia, è come viverne continuamente il mantra per stipendi e manovre, ormai garanzia solo di una bella “addormentata”, “ripopolata” segretamente nel bosco del “made in Italy”…
E così il giro si completa, dal ripopolamento incontrollato degli orsi (i cinghiali già appartengono ad un’altra “fiaba” italiana), all’arrivo incontrollato dei migranti, dagli stipendi nei limbi delle diverse quotidianità a un futuro che non vede certo nel breve un più moderno “minimo reddito mensile…” a tutela e garanzia anche di future “fiabe”, di “streghe e nani” passati e futuri, sperando un giorno di “svegliarci” nel presente per capire se le nostre realtà sono ormai figlie dello stesso mancato progresso culturale senza quel “minimo…”
Dal “jobs act” alla riforma peggiorativa delle pensioni non ci vuole certo uno specchio magico per chiedergli qual’ è stato “il più bel Presidente del Reame”!!!
Dagli Stati Uniti e le sue continue stragi per l’incontrollata vendita di armi, garanzia di centinaia di migliaia di posti di lavoro e sviluppo per l’intero settore delle “guerre”, all’Europa che, tramite le sue nuove regole, toglie sempre di più l’utilità del voto suddiviso nelle diverse politiche(?) di Stato, politiche(?) regionali fino alle politiche(?) dei singoli capoluoghi, province e campanili che ormai suonano anche meno dei soliti comici nelle “fiabe”…
D’altronde viviamo in una società “inclusiva”(?), tra chi il “bonus” e chi il “pacco”, come felicemente insegna la prima serata sui canali televisivi di Stato con il ritorno di una trasmissione più che ventennale, cultura di una Nazione tra i “soliti” pacchi e i “soliti” bonus…
da Grandangolo – Aprile 2023


Difficile poter prevedere, in questo “countdown occidentale” un intero anno davanti alle due più importanti votazioni che determineranno il nuovo(?), prossimo agire di queste contradditorie democrazie, in scenari che continuano ad amplificarsi più di quanto possiamo solo immaginare fino al prossimo 2030…
Europa e Stati Uniti avranno le loro nuove votazioni per poi aprire(?), nelle dinamiche del tempo, a quello che vorremo diventare ed essere davanti anche ad un mondo internazionale che vive, cambia e sposta anche i suoi nuovi confini culturali…
E sappiamo tutti che possono essere scudi più numerosi per poter continuare a convergere tutti nella stessa civiltà del futuro, compatta, insieme alle dinamiche naturali e ambientali del Pianeta…
Forse solo un anno di transizione, anche per le basi di nuovi slogan che aprono e spingono le diverse culture a convergere uniti nella reciprocità degli intenti…
E nel presentare i temi, per l'”Expo del 2030″, le tre diverse città candidate non potevano non avere una linea verso un possibile, orizzonte futuro.
Roma (Italia/Europa)
“Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazione”
Busan (Korea)
“Trasformiamo il nostro mondo navigando verso un futuro migliore”
Riad (Arabia Saudita)
“L’era del cambiamento: Insieme per un domani lungimirante”
Possono sembrare parole lontane, quelle che formano solo apparenti slogan, ma che determinano anche le più moderne visioni, “battaglie” per obiettivi in tempi di pace, dove gli “scudi” si incontrano per continuare a sommarli, dando testimonianza ai più giovani, alle nuove generazioni, le conoscenze di quell’unica eredità costruttiva del tempo…
Anche se, dalla torre Eiffel all’intero quartiere dell’EUR (Esposizione Universale Roma), gli intenti e gli sforzi (agli albori) forse erano anche più nobili e duraturi…
Ci sono dei lavori, professioni che ti costringono, più di altre, ad essere informati, aggiornati costantemente alle continue notizie e novità di quello che succede nel singolo settore di appartenenza e in tutto quello che può ruotargli intorno…
In un’Italia informativa che gira esclusivamente intorno alla politica, forse per problemi strutturali mai risolti, da lavori “burocratici” da distribuire sul nulla che cambia, le notizie spesso scorrono come se fossero distanti anni luce dalla possibilità reale di essere risolti nel tempo che li vede solo sommarsi.
Come per i disastri che scorrono sui territori, di una Natura come se fosse sempre l’ospite indesiderato della civiltà, del suo progresso, e delle diseguaglianze che amplificano solo i disagi territoriali…
Certo, avere lo stipendio di un politico in Italia “non aiuta”, probabilmente, a leggere le notizie di tutti, al di fuori di quello che evidenzia il singolo estratto conto. Ma le notizie, non si fermano solo a quello, spesso scorrono tutta un’altra società che paga questa arretratezza culturale, dove tutto ciò che ruota intorno si è fermato solo al primo livello, al titolo, al saldo di anni di quegli estratti conto e ai vantaggi politici, per altri, personali lavori…
Ci sono settori che ti forniscono notizie più specifiche della categoria a cui si appartiene e poi c’è tutto un mondo mediatico, impiegatizio che sforna costantemente notizie su notizie di una società fotocopiata, con gli stessi problemi del suo passato. Se per molti le notizie del meteo si vivono già in mare, le altre notizie si vivono o si subiscono?
Forse è solo un domanda senza senso…
da Grandangolo – Giugno 2023



Grandangolo Dicembre 2022 – Grandangolo Gennaio 2023 – Grandangolo Febbraio 2023

Questo è il fermento che muove l’umanità, la spinta che il tempo ci regala nel nostro continuo progresso, sapere evolutivo…
Perchè, se la cultura dei popoli si fonda anche sugli antichi scritti, l’evidenza delle 3 “sintesi” già anticipavano chi avrebbe avvicinato i propri scudi ad una visione più ampia di futuro…
Dai campionati alle gare internazionali più selettive, fino al calcio più popolare, il mondo arabo apre a quel “cool” più giovane che sà molto più di futuro che della nostra più “impoverita” società di valori, non più allineata al tempo se non quello delle sue continue, forti contraddizioni che solo l’Occidente riesce ancora a mantenere negli equilibri delle sue continue omertà e ipocrisie…
Chiusi nella nostra vecchia cultura delle diseguaglianze, senza futuro, dove anche gli scudi si sono così allargati che quei pochi rimasti sono costretti a schierarsi per “tifare” la stessa ignoranza, ora anche pericolosamente tecnologica e vincolante, ormai ferma cultura “ingannata” del tempo…
Perchè non esistono solo i codici stradali, quelli di procedura civile, quelli penali, una singola religione, le proteste, gli scioperi, un unico stile di vita, le diverse “pubblicità progresso” da mandare continuamente in un singolo Stato per evolverlo, ma tutto può essere “rappresentato” dentro quella card di “quel minimo…” in un “dialogo” sociale, costruttivo, più ampio…
Basterebbe inserire le 3 parole più internazionali che si conoscono: Pace, Rispetto e Futuro.
Pace: Perchè tutti su questo pianeta vogliamo vivere in Pace…
Rispetto: Tutti meritano Rispetto…
Futuro: Tutti vogliono vedere svilupparsi il Futuro…
da Grandangolo – Luglio 2023



Grandangolo Marzo 2023 – Grandangolo Aprile 2023 – Grandangolo Maggio 2023


Continuare così, come se nulla fosse, o imprimere una svolta, dei veri “salvagente” con nuove regole strutturali per determinare nuove e più solide prospettive che non devono appellarsi, come ogni anno, alle grazie o al “clima” che vedrà qualsiasi, identico colore politico “imposto”. Perchè i singoli partiti che si votano, in coalizioni nazionali sempre più ampie e indecifrabili, tanto per allargarne la democrazia della burocrazia e degli stipendi, si “accodano”(?) spesso a scenari e regole internazionali che sono spesso più forti di quelle europee, per poi arrivare a stridere con i loro programmi, già vecchi, superati e nemmeno votati…
Il valore del voto, nelle democrazie dell’Occidente, ha ancora peso o serve solo allo sperpero di risorse pubbliche, in apparenti lavori da distribuire, non per il miglioramento e l’evoluzione della “vita”(?), ma per il solo “intrattenimento” della società?
Davanti ad un aumento generalizzato dei prezzi, di un quadro internazionale che lascia ancora molte ombre nelle prospettive del tempo, se il lavoro fosse stato sempre la priorità di ogni Governo, di ogni partito, sarebbe già qualcosa di strutturalmente evoluto, retribuito e distribuito, nell’arco dei giorni, dei mesi e degli anni, rispettosamente al costo della “vita”(?) e del “clima” territoriale che cambia nel tempo per tutti…
Se provieni da Roma non puoi non saperlo.
da Grandangolo – Agosto 2023
Perchè, se non sapremo rinnovare i valori della nostra società e civiltà con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, continueremo a dare pacche sulle spalle come simbolo della “nostra inclusività”, delle nostre “dispersive beneficenze”, lasciando poi al futuro del mondo farlo sulle nostre, su quelle di intere generazioni lasciate in questa povertà culturale dove questa Nazione, con la sua storia, dovrebbe essere la prima nella coerenza del suo sapere…
“Sapere”, dove i diritti sono stati volutamenti ampliati per colpire gli scudi che in occidente si sono via via allargati…
E in questi territori più tassati, più sotto pressione, dove governa il potere economico, se non poni le basi per quel “minimo reddito mensile, universale…” avremo sempre una società divisiva nei diritti, nelle relazioni di coppia, nel lavoro e in tutto quello che può essere facilmente manipolato se non ci sono nuovi punti programmatici, nuovi punti fermi che possano determinare nuove prospettive future, più delle orientabili opinioni, ferme ad aleatori sventolii di bandiere, ora per una, ora per un’altra “pseudo battaglia”…
Se la società, nella totalità del suo insieme, è peggiorata nel suo vivere e sopravvivere quotidiano, vuol dire anche che le domande non hanno più generato stimoli a risposte migliorative a questo continuo Expo, a questo continuo susseguirsi di omertà e ipocrisie quotidiane…
Forse una lunga guerra intestina, tra progresso e diseguaglianze, dove le cronache quotidiane sono l’evidenza annuale del declino culturale che anche il modello costruito fino a qui è ormai fuori corso ai cambiamenti in atto…
E rileggendo lo slogan italiano per Expo 2030 forse si arriva a capire di più, di un indottrinamento portato alla sua massima faziosità, a tifare per l’inclusività, per i diritti, figli della nostra stessa spettacolarizzazione, quando quel “minimo, universale…” li avrebbe già tutti inclusi nell’essere e vivere già “inclusivo”…
E solo sviluppandolo nella sua architettura più ampia vedrai la società cambiare ed evolvere nel suo più vero ed inclusivo futuro…
Anche per questo, ben venga, a chi ripropone l’idea del “calendario fisso”, con 13 mesi a 28 giorni semplificando i mesi (4 settimane fisse) e la vita di tutti.
Continuare ad organizzare questo “Mercato, Stato e società” davanti alle sue principali evidenze, problemi territoriali e internazionali cambiati e che continuano a cambiare, che evidenziano un sempre più intrecciarsi e sommarsi di passati mai risolti, degrado diretto e indiretto agli “alert.it” anche sociali, senza quel “minino reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, come base a nuove mentalità, è come aver garantito un altro anno di bonus, di migliaia di persone per pensarli, organizzarli, certificarli e timbrarli sulle “solite notizie”(?), sui “soliti talk show”(?) sul nulla che cambia ed evolve…
da Grandangolo – Settembre 2023



Grandangolo Giugno 2023 – Grandangolo Luglio 2023 – Grandangolo Agosto 2023

E sono sempre i civili quelli da salvare dalle barbarie delle società più primitive, spesso più delle guerre che evidenziano, in un mondo ormai sovraffollato di civili, solo l’orrore fine a se stesso, che amplificano “pubblicitariamente” “l’umanità perduta”, quel senso che nel privato non avrebbe significato , se non giuridico, dimenticando così la preziosità di ogni singola vita che forma la colletività, spesso uscita, senza saperlo, dai stessi, più piccoli banchi in classi enormi che sapevano forse di un “futuro”(?), di un presente più “pulito”, nella sintesi, per il bene di tutti…
E a che serve la libera opinione se è formattata all’ignoranza istintiva di classi “concimate”, alla “sopravvivenza concimata” dai bonus, alle minoranze politiche e mai all’evoluzione della stessa civiltà?
da Grandangolo – Ottobre 2023
Con l’Intelligenza Artificiale ormai arrivata, forse solo un anno di “preparativi”…
Tra Olimpiade, Europeo e tutti gli altri avvenimenti sportivi mondiali, il 2024 vedrà forse il suo apice organizzativo per poi finire e passare nell’anno del Giubileo, l'”Anno Santo” dove si mescoleranno tutte le diverse sfumature e correnti occidentali che, più o meno fermentate nelle loro omertà e ipocrisie, continueranno a svilupparsi in scia, forse, di questa stessa, continua “tradizione e cultura”(?)…
Europa e Stati Uniti vedranno le nuove correnti politiche, le nuove prospettive, come in molte altre parti del mondo, dove le diverse influenze di molte culture ormai si fondono e mescolano…
Le “trincee”, i “tunnel” e i sentieri dovrebbero solo servire a ricordarci quanto la Natura ha bisogno delle opere ingegneristiche dell’uomo per vivere la pace del suo stesso, continuo progresso…
Ma è anche evidente, agli occhi di tutti, che senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, in futuro si avrà sempre meno “cultura democratica” da “esportare”, sempre che si fosse mai avuta…
Perchè, se sei realmente informato, lo sai. Se non lo sei, arriveranno comunque a farti credere solo alla tua libertà, ma dove le generazioni si tramandano anche tutti (più o meno), gli stessi (più o meno), errori e traumi… Solo la punta di un iceberg, dove il chiacchiericcio dei nuovi diritti ne nasconde solo il gelo più profondo…
E di vera Natura c’è ben poco se non il disagio che muove solo le lancette di un più diffuso countdown occidentale…
Una società già ferita, ferita nella sua cultura, dalla sua stessa libertà viziata senza efficientamento con quel “minimo…” e di tutta una nuova architettura che farebbe tornare, già a monte, un nuovo sistema per nuove mentalità…
E più lo ritardi e più ne sommerai i disastri, ora anche nel legare l’identità sociale a una sempre più presente e dispendiosa tecnologia…
Pechè, se così non fosse, in Occidente le democrazie non sono troppo lontane dai fondamentalismi, dove la religione dei diversi stipendi, dei diversi denari “impongono” il loro credo, il loro sviluppo, spesso “corrotto” di regole e burocrazie che si contraddicono, forse solo per far “risvegliare” tutti “imprigionati” negli stessi errori generazionali, tra famiglie culturalmente lontane, disgregate dal tempo, dai più semplici principi e valori umani, così da non permettere alle “piccole minoranze rimaste”, di trovare argomenti migliori. E come si possono trovare davanti all’evidenza che le passeggiate sindacali si fanno, i “fridays for future” aiutano gli adolescenti a camminare, i bonus sanno sempre di fresco e sfornato al momento, le mense dei poveri sono sempre vuote e impolverate, divorzi, figli malati e spese di mantenimento fanno tutti felici, droghe e spacciatori sono ormai di un’epoca passata, le carceri sono vuote, gli angoli a dormitori delle strade per i clochard sono ormai un lontano ricordo, i prezzi non allarmano mai che scendono troppo, così che le poche associazioni benefiche non aumenteranno e prolifereranno tanto da non far pensare a qualcosa di più elevato, più moderno per mentalità e una civiltà democratica ancora più evoluta.
da Grandangolo – Ottobre 2023



Grandangolo Settembre 2023 – Grandangolo Ottobre 2023 – Grandangolo Novembre 2023
Dopo già due anni di guerra in Ucraina, le domande dovrebbero iniziare a spostarsi non tanto nei diversi territori, nell’evidenza della guerra, ma nelle stanze delle Organizzazioni Internazionali, nelle file dei tanti “poltronifici”, dei rappresentanti dei Popoli, dei Presidenti, per capire se sono realmente, ancora adeguate alla coesione e allo sviluppo del Pianeta Terra in scenari dove l’unica evidenza è la loro stessa, numerosa inefficacia…
da Grandangolo – Novembre 2023

E così, anno dopo anno, fino al 2030 con le solite, opinabili, “espositive” opinioni e dispersive “beneficenze”…
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Carlo Azzarone
@Surfer_ksm
Roma
“scudo del” 1° Gennaio 2024