
Roma/Italia – [da📸Ottobre2023]
📸 – “L’eterno conflitto tra chi legge e chi non legge, tra chi vede e chi non vede…” è il nuovo sottotitolo aggiunto (Settembre) alla sezione “news 📰 + results” dei link KSM.
Da questo mese di Ottobre, invece, con il finire del 2023 e un 2024 che vedrà il mondo affrontare nuove sfide, non si poteva non evolvere il titolo del 3 con “Società & Sviluppo” come nuovo appuntamento di ogni mese.
Così, se a Settembre Apple presenta le sue novità annuali, con i telefoni che trainano pubblicitariamente anche i più selettivi computer, le scuole in Italia sono ripartite con i soliti problemi.
Dalle classi pollaio alle carenze dei docenti, il futuro che si vuol dare ai ragazzi non pone più domande ad un presente che vede, come “evidenza annuale”, l’eredità delle precedenti classi pollaio, dove il calo demografico degli anni è solo l’ultimo anello che si ricongiunge con questa “società e il suo sviluppo”…
Più istintiva per chi si “perde” o “impone”, anche più burocratica e dispendiosa dei singoli studi, per chi si “indottrina” nei suoi percorsi di civiltà con sempre più evidenti divari e solchi generazionali.
Tutti perdutamente e forse convintamente a trainare, pubblicitariamente gli “altri”, in altri più “istintivi”, spesso superflui(?) bisogni, spesso superflui(?) commenti, nei diversi “fondamentalismi” occidentali…
E la sintesi dei Nobel, assegnati questo Ottobre (“il premio Nobel è un’onorificenza di valore mondiale attribuita annualmente a personalità viventi che si sono distinte nei diversi campi dello scibile umano, apportando «i maggiori benefici all’umanità» per le loro ricerche, scoperte e invenzioni, per le opere letterarie, per l’impegno in favore della pace mondiale” wikipedia), ci ricorda l’evoluzione delle discipline umane al servizio dei tempi…
Se lasci, però, tutto il resto ancora allo stato primitivo, dove le classi pollaio del passato hanno prodotto questa società, gli identici problemi che continuano a sommarsi a tutti i livelli sociali, senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, è difficile poter stabilire con più chiarezza a quale civiltà(?) “appartiene” questa eredità che vive lo stesso passato di “oggi”…
E continuare a sdoganare tutti, come se i social non avessero già accentuato le difficoltà a comprendere la differenza tra appiattimento, stile, evoluzione ed estremismi, forse di un vero mondo al contrario, non c’è da stupirsi se poi, determinati errori e problemi continuano a passarsi il testimone tra gli scenari e i palcoscenici delle diverse generazioni, anche dei sentimenti, dove i dati social dei singoli già superano quelli di un “mainstream” che ormai veicola tutto…
Forse sarà altro lavoro da accumulare, da spartirsi per i più anziani e per chi li seguirà, “ora” tra i banchi confusi e affollati, futuri stagisti indottrinati e concimati, forse di altri più liberi e istintivi nei loro errori, ma tutti che si districheranno tra i futuri problemi (economici e non…), quelli che saranno ereditati, “forse” ancora di oggi…
Un circolo vizioso, di cui non sempre si vuole trovare rimedio, evoluzione come alla più facile immigrazione, colorata, di massa. Troveranno da sfornare altri bonus per far pensare istintivamente vantaggioso il secondo figlio e i successivi?
E in una società ancora troppo poco evoluta, tra furbi e non furbi, tra “coioni” e non, le “guerre” si vincono anche nei propri territori, portando il progresso, quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” come sviluppo nei nuovi pensieri costruttivi, culturali di tutti…
Pechè, se così non fosse, in Occidente le democrazie non sono troppo lontane dai fondamentalismi, dove la religione dei diversi stipendi, dei diversi denari “impongono” il loro credo, il loro sviluppo, spesso “corrotto” di regole e burocrazie che si contraddicono, forse solo per far “risvegliare” tutti “imprigionati” negli stessi errori generazionali, tra famiglie culturalmente lontane, disgregate dal tempo, dai più semplici principi e valori umani, così da non permettere alle “piccole minoranze rimaste”, di trovare argomenti migliori. E come si possono trovare davanti all’evidenza che le passeggiate sindacali si fanno, i “fridays for future” aiutano gli adolescenti a camminare, i bonus sanno sempre di fresco e sfornato al momento, le mense dei poveri sono sempre vuote e impolverate, divorzi, figli malati e spese di mantenimento fanno tutti felici, droghe e spacciatori sono ormai di un’epoca passata, le carceri sono vuote, gli angoli a dormitori delle strade per i clochard sono ormai un lontano ricordo, i prezzi non allarmano mai che scendono troppo, così che le poche associazioni benefiche non aumenteranno e prolifereranno tanto da non far pensare a qualcosa di più elevato, più moderno per mentalità e una civiltà democratica ancora più evoluta.
E forse i “volantini che piovono dal cielo” sono i contratti sindacali, non più sicuri per un percorso umanitario per la più semplice sopravvivenza della propria vita in questi “territori” che in Occidente delimitano ormai i ghetti dei “bunker” tra ricchezze e le diverse masse. Tutti “imprigionati” dagli stessi bonus dei fondamentalismi dei vari gruppi politici, minoranze di una cultura democratica di facciata davanti ai suoi baratri e orrori nascosti. Forse tutti partoriti dallo stesso passato che ne concimava le diverse classi pollaio davanti a un mondo che è andato più avanti dei loro ormai antichi pensieri e visioni…
E sono tanti i politici, con riforme impopolari a girare scortati. E il progresso, la modernità della civiltà è nell'”impopolare” o “scortati” in queste apparenti democrazie concimate?
Vedere tutto questo con gli occhi occidentali dovrebbe, forse permettere di avere una visione più ampia, fatta di strati e substrati, liberi, dove solo chi sposa la modernità di quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” può farne vedere i fondamentalismi dei bonus e di qualsiasi ulteriore velo culturale che ne impone solo il suo più istintivo e primordiale passato…
E sono sempre i civili quelli da salvare dalle barbarie delle società più primitive, spesso più delle guerre che evidenziano, in un mondo ormai sovraffollato di civili, solo l’orrore fine a se stesso, che amplificano “pubblicitariamente” “l’umanità perduta”, quel senso che nel privato non avrebbe significato , se non giuridico, dimenticando così la preziosità di ogni singola vita che forma la colletività, spesso uscita, senza saperlo, dai stessi, più piccoli banchi in classi enormi che sapevano forse di un “futuro”(?), di un presente più “pulito”, nella sintesi, per il bene di tutti…
E bisognerebbe dire, a chi porterà avanti questi ormai pericolosi fondamentalismi(?) occidentali, che se questo è il degrado, l'”inciviltà” di oggi, di “non fare gli stessi errori del passato che hanno solo sommato burocrazia, un’apparente inclusività, “classi pollaio”, a questa identica, “appiattita cultura” dove i bonus sono ormai la vetta ripetitiva per tutti, addomesticata, non certo dei più liberi premi Nobel.
Puoi vedere quest’ultima guerra in Israele con gli occhi del popolo Palestinese, con gli occhi del popolo Israeliano, ma sono sempre i civili quelli da tutelare dai primitivi istinti, disumani, dove anche le sovraffollate società moderne non riescono più a trovare soluzioni davanti ai continui problemi, alle continue stragi, ora stradali, ora sul lavoro, ora vittime di qualche altro sconfinato degrado occidentale…
E, se nella nostra modernità non abbiamo più le pene materiali (come invece avvengono in molte altre parti del mondo), pene che da noi risulterebbero ormai di epoche lontane, non vuol dire che i nostri occhi non sanno cosa sia giusto e non davanti alle “proteste”(?), ora per l’innalzamento dell’età della pensione, ora per qualche altra ingiustizia che di libertà occidentale, nelle minoranze politiche del voto, sanno ormai molto d’inganno…
E a che serve la libera opinione se è formattata all’ignoranza istintiva di classi “concimate”, alla “sopravvivenza concimata” dai bonus, alle minoranze politiche e mai all’evoluzione della stessa civiltà?
Meglio un bonus singolo, la corsa a sommarne di più nel corso dei mesi, degli anni, delle singole vite o quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”? Se ti sei evoluto in un'”Italia vera”, non dovrebbe essere così difficile saperlo per il bene della collettività e l’evoluzione della stessa civiltà.
E che occhi avrà l’Italia, l’Europa dove si fanno sempre più meno figli e l’integrazione di altri popoli rimane sempre ai margini dei “volantini” televisivi e giornalistici che ne indirizzano sempre il pensiero di dove stanno, da che parte stanno le maggioranze(?) e le minoranze(?)?
E, se decine di pacchetti di sanzioni contro la Russia, dopo circa due anni per la sua, superata guerra in Ucraina, fuori tempo alla sua evoluzione e all’orologio del mondo, non hanno ancora funzionato, i problemi interni di una società non si evolvono certo con più sanzioni, ma con nuovi, evolutivi strumenti a garanzia della stessa civiltà a cui tutti ci sentiamo appartenere nel continuo sviluppo civile del mondo…
Forse, solo quando avremo portato questa società, con quel “minimo reddito mensile, universale…” ad un nuovo livello, evolutivo, sapremo guardare il mondo con i nuovi occhi di una nuova civiltà…
Fino ad allora “giudicheremo” i fondamentalismi occidentali, della nostra stessa natura umana, in una Natura del Pianeta, forse, ancora più primitiva…
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20 Novembre 2023 – Surf Generation KSM
