L'”inevitabilità”, regola del caos… [11]

L'”inevitabilità”, regola del caos…

Ad ogni crisi più grande, che fa sembrare tutto il resto non paragonabile al confronto, nessuno sembra mai poter prevedere quello che sarebbe stato invece più semplice organizzare e risparmiare con un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”…
Dai femminicidi, alle morti sul lavoro, dagli incidenti ai divorzi, ad una società ormai satura di droghe, furti, truffe, omicidi e una giustizia che non tiene il passo di un continuo quotidiano che eredita anche il sommarsi di quelle crisi più grandi (ambientali, territoriali, pandemiche, finanziarie, economiche, reddituali, migratorie, etc. etc.) che ci ricordano quanto siamo indietro alla nuova civiltà del futuro, quella che dovrà necessariamente svilupparsi con quel “minimo…”

Se da un lato le troppe regole possono legare la società occidentale ad avere troppi limiti – senza un’adeguata preparazione al vivere in pace nella prospettiva futura del rispetto di tutti, dell’altro – non averne di adeguate, al passo con i tempi, continua a far scorrere un presente confuso dalle persone, dalla politica, che si sommerà a quell'”inevitabilità”, regola del caos, quando tutto avrà sconfinato e inquinato lo stesso, fermo sommarsi futuro di tutti…

Se fino ad oggi abbiamo solo avuto piccoli avvisi di quello che la Natura imporrrà al genere umano nel trovare nuovi equilibri e alleanze mondiali, indistintamente dalle contrapposizioni, dalle crisi internazionali e culturali di questi ultimi anni, come nuovo vivere, nelle prospettive di un futuro (già intravisto) che sta mettendo tutti davanti a delle scelte mai affrontate in precedenza…
Arrivarci con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” è già il primo passo di una nuova civiltà che dovrà anche avere le sue nuove regole di sviluppo e vita moderna…

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