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ANNO DOMINI



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I Top 5 del 2022





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📸 | GIUGNO – LUGLIO – AGOSTO 2023
23 GIUGNO – Ci sono dei lavori, professioni che ti costringono, più di altre, ad essere informati, aggiornati costantemente alle continue notizie e novità di quello che succede nel singolo settore di appartenenza e in tutto quello che può ruotargli intorno…
In un’Italia informativa che gira esclusivamente intorno alla politica, forse per problemi strutturali mai risolti, da lavori “burocratici” da distribuire sul nulla che cambia, le notizie spesso scorrono come se fossero distanti anni luce dalla possibilità reale di essere risolti nel tempo che li vede solo sommarsi.
Come per i disastri che scorrono sui territori, di una Natura come se fosse sempre l’ospite indesiderato della civiltà, del suo progresso, e delle diseguaglianze che amplificano solo i disagi territoriali…
Certo, avere lo stipendio di un politico in Italia “non aiuta”, probabilmente, a leggere le notizie di tutti, al di fuori di quello che evidenzia il singolo estratto conto. Ma le notizie, non si fermano solo a quello, spesso scorrono tutta un’altra società che paga questa arretratezza culturale, dove tutto ciò che ruota intorno si è fermato solo al primo livello, al titolo, al saldo di anni di quegli estratti conto e ai vantaggi politici, per altri, personali lavori…
Ci sono settori che ti forniscono notizie più specifiche della categoria a cui si appartiene e poi c’è tutto un mondo mediatico, impiegatizio che sforna costantemente notizie su notizie di una società fotocopiata, con gli stessi problemi del suo passato. Se per molti le notizie del meteo si vivono già in mare, le altre notizie si vivono o si subiscono?
Forse è solo un domanda senza senso…
Come per il “cash-back” sugli acquisti, pagato con le stesse tasse di tutti, si vive o si subisce?
Tanto molti si sono già fermati alle notizie della singola squadra di calcio, molti alla politica nell’illusa speranza che qualcosa cambi in meglio per tutti, molti alle singole notizie di settore, molti altri ai temi più vicini per avere solo conferma dei tempi che si vivono.
E quali tempi viviamo?
Quelli di chi non segue le notizie o quelli raccontati dai politici vivi, “fotocopiati”?
Se esistesse ancora un orologio in questo Occidente, non puoi non regolarlo a quello degli sconfinati Oceani, delle infinite coste che arrivano a toccare, riempire spesso di uguali significati alla vita, dove l’evidenza è più forte dell’interpretabilità delle singole opinioni di troppi “impiegati”…
E’ tutto così chiaro ed evidente che è difficile non averne la stessa visione del mondo, di un’Italia che continua a “sgretolarsi”, “incidentarsi”, “affogare” nelle troppe notizie che si vivono e subiscono davanti a quei continui avvisi che le diseguaglianze, la Natura continuano a mandare ad un tavolo sempre più chiassoso, variegato di opinioni e interpretabilità, imposte spesso da un mondo mediatico ormai vuoto di significati più importanti…
E cos’è più importante, la morte di un ennesimo, confuso politico nel tempo o quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”?
E quanti altri imprenditori danno voce a questa Italia dove l’elemento più elevato è la presa in giro, la satira così da confonderne il significato più vero di una democrazia appiattita dalla sua ripetitività, senza più evoluzione, anche del più sano silenzio?
Vecchia, ferma e bilanciata solo per non perderne i “sani valori”(?) mediatici di questa arrugginita democrazia, impiegatizia, di un Paese ormai fermo da anni di “manipolazioni”, che nessuno sa più come altro narrare un presente che si è costruito anche a volere “solo”(?) così. E se non fosse, facciamoci una risata stipendiata. Tanto alla prossima tragedia stradale, al prossimo morto sul lavoro, femminicidio, migrante, povertà o problema adolescenziale c’è sempre altro lavoro per tutti, tra chiacchiere, slogan, paladini e risate…
Perchè, dopo una pandemia, ora una guerra e un lungo periodo dove non si capisce mai cosa si vota in Italia, quali programmi e propagande si attuano tra mini partiti in coalizione di altri e altri programmi, in una Europa che impone anche altro, si celebrano più i lutti di Stato per gli uomini politici o gli imprenditori?
Forse in Italia dovremo ripartire da un nuovo modello educativo, non solo da quello imposto mediaticamente da persone sempre più cristallizzate nel tempo…
Anche se la recente pandemia da Covid-19 è diventata un’ulteriore spartiacque tra il suo prima e quello che è e sarà la vita in futuro, il nuovo apre sempre a chi sa rinnovarsi… Lo sapremo fare, ormai così fotocopiati?
Tra calcio, famiglie allargate e affari, a vedere i principali club italiani in mano ai fondi d’investimento stranieri, App, Social e piattaforme a pagamento che evidenziano una comunicazione sempre più nuda della singola “vita” che si espone, più o meno commercialmente, aziendalmente e multimediaticamente,
le sfide della vecchia televisione si contrappongono ai nuovi, più liberi canali digitali che vivono ormai, anche spettatori diversi…
Tra chi si esibisce e parla e chi riprende e coordina i programmi nel tempo per evidenziarne e pubblicizzarne anche gli alti numeri di “share”, divisi a loro volta tra chi vive e subisce ormai mondi diversi, spesso parallele realtà, la multimedialità ha ormai allargato quel solo passato di guadagno e spettatori solo televisivi…
Anche se fosse solo per uno, ognuno ha il suo pubblico… Tanto, tra fondi d’investimento, aiuti di Stato, canoni di Stato o altri imprenditori che investono mediaticamente milioni di euro “fotocopiati”, forse più di quello che si comunica, in questo affollato palcoscenico occidentale (con sempre più meno figli…) conta riempire spazi “sociali”, pagando cifre che nemmeno più le città, i centri città, le spiagge più preziose vogliono, superato un certo numero “chiassoso” della stessa “civiltà”…
In questi singoli, “variegati” interessi, impiegatizi o imprenditoriali, non esistono eredità se non evoluzioni di un mondo che non cristallizza certo la realtà come spesso le televisioni, la politica hanno continuamente imposto davanti agli inevitabili cambiamenti dei tempi…
Un mondo già superato, consegnato ad altri stili, a nuovi codici generazionali con altre, forse future nuove democrazie, forse libertà già ingabbiate…
Perchè, in questo 2023, la realtà vede anche troppe e amplificate diseguaglianze, troppo arretratezze ancora diffuse di una società che solo un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, potrà vedere ridurre per un futuro già segnato di una Nazione davanti a cambiamenti del mondo più ampi dei suoi stessi lutti e canali imposti dai primi 9 pulsanti del “tele-comando” italiano…
Se non impariamo a prendere a modello la Natura, nel bene e nel male, continueremo a non avere l’unica, vera eredità che dovremo sempre tenere al tavolo, per presenti e futuri politici cristallizzati dal loro agire, spesso fuori dal tempo più ampio, quello dove dovremo evolvere tutti con quel “minimo…”
Tutti, su questo pianeta, siamo legati nel doveroso rispetto del dolore umano, familiare di un lutto, di un figlio di questa Italia, di un genitore della sua famiglia privata ormai cresciuta, come dovremmo anche essere tutti legati per quel “minimo, universale…” nell’interessi di tutti.
Perchè ci sono ancora troppi segnali in sequenza che ci allertano continuamente, non solo di una nuova stagione estiva iniziata, di una successiva o quella ancora dopo nei nostri quotidiani impegni e distrazioni…
Qualcosa che ci ricorda di essere uniti già su quel “minimo…”, in questo presente per vedere un futuro nuovo e migliore per tutti, qualsiasi sarà il prossimo confuso politico davanti ad un mondo che cambia ancora più velocemente di un lungo campionato di calcio, sovrapposti a tutti gli altri che riempiono ormai l’orologio di tutti, quello delle “fotocopie dal passato” che non abbiamo saputo evolvere, confusi dalla nostra stessa comicità, dalle nostre vecchie lancette non più collegate alla quotidiana civiltà…
Ore 12:01, e le lancette, tra “Stato, Mercato e Società…” non possono certo fermare e rallentare un sempre più evidente “countdown occidentale”…
Dal 1994 con lo stile di sempre…

23 LUGLIO – Basterebbe rileggersi “Anno 2023: Un nuovo inizio” (del 12 dicembre 2022) e forse capire di più…
Abbiamo creato, direttamente e indirettamente, questo “Mercato, Stato e società…” e come evolverlo è dato a coloro che daranno nuovi punti fermi ad una civiltà sempre più contaminata, dalle sue stesse ferite autoinflitte, che continua a muovere le sue migrazioni di massa, non solo quelle più fisiche, evidenti da chi fugge da climi e luoghi più impegnativi, ma da tutto quell’insieme di territori che già vedono i cambiamenti ambientali, culturali, sociali, lavorativi già in atto…
E se non avremo presto questi nuovi punti fermi, saremo sempre più in balia delle continue opinioni, punti di vista davanti al sommarsi delle solite evidenze che vengono fuori dai soliti problemi strutturali che distorcono continuamente il presente, il vivere una realtà che già poteva essere migliore per tutti…
E visto che tutto vive spesso nell’ignoranza anche dei troppi punti di vista, dovremo almeno arrivare al “punto” che, superati i tre mandati politici (15 anni circa) ci si dovrebbe cominciare a vergognare se questo “Mercato, Stato e società…” è ormai in balia degli eventi, costanti o eccezionali che siano, nella dinamicità del tempo che tutti ancora viviamo senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”
Come si dovrebbe vergognare chi, nella stessa isola del cuore, non ha voluto condividere una tavola dal suo quiver più ampio, con un Oceano che pompava vita ed energia che tutti sanno finire e non replicarsi mai più identico alla stessa bellezza, unicità nelle dinamiche del tempo, rapportati ai singoli anni che si vivono e superano…
E l’eccezionalità delle ultime, incattivite proteste in Francia, per la morte di un ragazzo ucciso dalle forze di Polizia nelle diverse periferie “culturali”, generazionali francesi, non ci dovrebbero far dimenticare quelle continue notizie (hai letto il precedente Grandangolo di Giugno?) di un più diffuso e costante quotidiano, che non sempre trovano giustizia, equilibri compensati da qualcosa di nuovo, da una nuova civiltà migliore che avanza, che lega tutti, anche con più semplici, rivisitati valori alla base della vita di ognuno…
Perchè non esistono solo i codici stradali, quelli di procedura civile, quelli penali, una singola religione, le proteste, gli scioperi, un unico stile di vita, le diverse “pubblicità progresso” da mandare continuamente in un singolo Stato per evolverlo, ma tutto può essere “rappresentato” dentro quella card di “quel minimo…” in un “dialogo” sociale, costruttivo, più ampio…
Basterebbe inserire le 3 parole più internazionali che si conoscono: Pace, Rispetto e Futuro.
Pace: Perchè tutti su questo pianeta vogliamo vivere in Pace…
Rispetto: Tutti meritano Rispetto…
Futuro: Tutti vogliono vedere svilupparsi il Futuro…
Le uniche 3 parole universali, forse le più pubblicizzate anche globalmente nello sport, che legherebbero anche chi è già più avanti negli anni al ramificarsi delle sempre più ampie diversità generazionali con divari economici, culturali, tecnologici troppo più ampi di un passato che cambiava, ma non certo al ritmo, ora anche dell’Intelligenza Artificiale (IA) che continuerà a “scollegare” e distanziare sempre più gente di sole, poche decadi precedenti…
Sarà più facile riprendere, legare ragazzi in un presente che sembra avere sempre meno la centralità dei suoi “punti fermi”, valori primordiali persi da sempre più ampi e divisivi interessi, ora anche generazionali, con realtà sempre più diverse?
Nessuno può saperlo in anticipo, ma quale stolto non proverebbe a migliorare questo “Mercato, Stato e società…” con questa più facile idea, anche senza le più divisive “slide” politiche di questi ultimi decenni?
Alle 3 parole da “incidere” in grande sulla card, bisognerebbe aggiungere, più in piccolo, tutti i simboli religiosi per non far perdere e dimenticare che, nel cuore, siamo tutti direttamente correlati da quelle 3 parole più ampie…
Tutti dovranno averla, indistintamente da quello che si guadagna, proprio per averne la forza universale, anche nella sintesi dei nuovi codici generazionali comunicativi, di racchiudere tutti negli stessi valori, alla base della vita di tutti…
E se abbiamo cambiamenti che continuano a modificare il tempo dei singoli e diversi territori, unificarli nella visione futura di una nuova civiltà può anticipare una nuova società da formare dalle sue nuove fondamenta, indistintamente dalla singola provenienza familiare, scolastica, religiosa, base culturale, “primordiale” di ognuno di noi…
Pace, Rispetto, Futuro…

23 AGOSTO – Basterebbe rileggersi la sezione “Anno Domini” in KSM link+ 🌳, tutti i precedenti “Grandangoli” e forse capire di più…
Davanti ad una pizza e una birra estiva è difficile poter credere che questo Occidente sia ormai in una crisi sempre più ampia, “gallegiante” di valori e profondi cambiamenti che non ne fanno nemmeno intravedere l’abisso sempre più nascosto…
Continuare così, come se nulla fosse, o imprimere una svolta, dei veri “salvagente” con nuove regole strutturali per determinare nuove e più solide prospettive che non devono appellarsi, come ogni anno, alle grazie o al “clima” che vedrà qualsiasi, identico colore politico “imposto”. Perchè i singoli partiti che si votano, in coalizioni nazionali sempre più ampie e indecifrabili, tanto per allargarne la democrazia della burocrazia e degli stipendi, si “accodano”(?) spesso a scenari e regole internazionali che sono spesso più forti di quelle europee, per poi arrivare a stridere con i loro programmi, già vecchi, superati e nemmeno votati…
Il valore del voto, nelle democrazie dell’Occidente, ha ancora peso o serve solo allo sperpero di risorse pubbliche, in apparenti lavori da distribuire, non per il miglioramento e l’evoluzione della “vita”(?), ma per il solo “intrattenimento” della società?
Davanti ad un aumento generalizzato dei prezzi, di un quadro internazionale che lascia ancora molte ombre nelle prospettive del tempo, se il lavoro fosse stato sempre la priorità di ogni Governo, di ogni partito, sarebbe già qualcosa di strutturalmente evoluto, retribuito e distribuito, nell’arco dei giorni, dei mesi e degli anni, rispettosamente al costo della “vita”(?) e del “clima” territoriale che cambia nel tempo per tutti…
Se provieni da Roma non puoi non saperlo.
Tutto è così evidente nella memoria culturale, evolutiva di chi porta i migliori riferimenti storici, che vedere l’appannaggio e l’abisso dei continui politici susseguirsi tra bonus ed altre occasionali improvvisazioni (ai continui mesi di aumenti generalizzati, fanno seguire solo una piccola riduzione megafonata, a cui seguono altri mesi di aumenti mai pareggiati dalla successiva piccola riduzione e così via…), se non il solito “intrattenimento” temporale (cultura di valori che hanno ben poco di strutturale), consegna questo susseguirsi di anni e crisi all’evidenza solo “social”, dell'”auto-tune” e tutto un mondo sì che “evolve”(?), ma senza una vera impronta temporale se non quella dei “concerti” dove ognuno canta le sue “storie, stornelli e conti pagati” dal suo “palco”(?)…
E allora il “Circo Massimo” diventa quella struttura “moderna” dove tutti si ritrovano in questa contemporaneità, dove tutti timbrano per il nuovo strutturale “progresso” da distribuire e cantare, anche da chi vorrebbe farlo arrivando dall’estero…
Vedere opere strutturali che dovevano durare all’infinito, per garantire l’acqua e la creazione di tutta una società che sviluppò quello che tutti ancora visitano turisticamente, evidenziano come in passato, forse si lavorava meglio nelle prospettive meno “predittive tecnologicamente e burocraticamente” di adesso.
Davanti ad un futuro meno definito dall’improvvisazione presente, l’intrattenimento ormai è l’abisso che nasconde tutti i problemi strutturali che galleggiano a partire da quel lavoro che si vuol aumentare a tutti (dove il caldo dell’estate è diventato più un problema che una normalità climatica in uno sviluppo eccessivo e forse sbagliato da un passato dove le città erano meno spremute e sfruttate…), tra settori ormai superati, superflui, inquinanti, sottopagati, stagionali e tutto quello che siamo stati capaci di aggiungere nel tempo, compresi tutti quei contratti sindacali, collettivi nazionali, che hanno continuato ad abbassare diritti e retribuzioni varie davanti agli occhi di una “intelligenza umana” che ha ben poco del Rispetto… E l'”Intelligenza Artificiale” ha già cominciato a “bussare”, non solo nella “realtà”, non più riconoscibile, di Holliwood e delle sue serie televisive da “distribuire” nel mondo…
Mantenere i pensieri semplici davanti ad una pizza e una birra estiva permette di lavorare alla semplicità di un futuro migliore con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”…
Aspettando che le folle dalle spiagge diminuiscano, difficile quantificare il valore da poter attribuire al costo lavorativo per poterla mangiare con tutti i diversi servizi offerti da aggiungere alla serata al tavolo.
Le multinazionali quotate in borsa, i fondi d’investimento, forse più in attesa della liberalizzazione delle concessioni costiere e delle licenze dei taxi, sembrano ancora non prevalere sulle tante, diverse e piccole attività territoriali. Di certo il futuro dovrà vedere nuovi valori dove, dal pommodoro all’impasto, non esiste solo il lavoro, ma uno scontrino che si possa pagare nel condiviso piacere di tutte le diverse voci, presente più giusto per tutti…
Sopra quel salario minimo dovresti essere strutturalmente garantito nel “vivere”(?). Sotto, per qualche causa diretta o indiretta, c’è qualcosa di questo “Mercato, Stato e società…”, di tanti anni trascorsi senza valori condivisi di futuro e civiltà che il conto da pagare è già nelle notizie di un quotidiano a cui sembra non esserci più rimedio. Un altro bonus, un’altra deduzione fiscale?
Certo, aspettando il più affollato anno del Giubileo, puoi mandare un milione e mezzo di ragazzi contemporanemente alla “giornata mondiale della gioventù” di Lisbona a seguire i valori spirituali cristiani, migliaia di giovani “boy scout” di tutto il mondo in contemporanea mondiale in Corea, organizzare a Roma la corsa delle “macchinine” elettriche in una città già bloccata e satura di altri appuntamenti più o meno “green”, ma questi “valori” in contemporanea, condivisi, porteranno le nuove generazioni a vedere oltre l’appannaggio di un passato che ancora non evolve questo “galleggiante” intrattenimento?
I “sanpietrini” (blocchetti utilizzati per la realizzazione del lastricato stradale) servono ancora al vero decoro di Roma o ci metteremo i futuri immigrati a batterli, uno ad uno, sui diversi fondi delle antiche mentalità per ricordare questa nostra “cultura” moderna?
Basterà l’ambizione di tornare sulla Luna (considerate le difficoltà di questi ultimi anni, ma ci sono realmente andati fuori dall'”Intelligenza Artificiale” di quei tempi?), questa volta nella prospettiva futura di andare a prendere le risorse minerarie, per garantire il fabbisogno interno di ogni singola potenza mondiale già al limite nello sfruttamento dello stesso Pianeta che “condividiamo”?
E il consumo di tutto corre più veloce delle burocrazie, delle Organizzazioni mondiali che dovrebbero invece cominciare a dare dei limiti a tutto e tutti, forse anche delle troppe tasse e caos in Occidente o dei troppi figli in Paesi che non riescono nemmeno a sfamarli…
Più facili trovarli in Natura, dove spesso le onde più impegnative selezionano già chi non è sufficientamente allenato, che trovarli nelle nuove generazioni senza più “significati”, senza significati più ampi trasmessi da chi li precede nelle burocrazie soffocanti, poco evolute nelle dinamiche del tempo e della vita sempre meno preziosa e con meno valori di civiltà e rispetto…
Le nuove regole, le nuove direttive europee già impongono prospettive per le abitazioni che devono rispecchiare nuovi parametri “green”, nuove vetture che sostituiranno quelle di milioni a combustione e tutta una serie di novità che in Italia si sommeranno agli eterni ritardi, strutturali, che abbiamo ancora su tutto a partire dal record di immigrati (fino ad Agosto si è già superata la soglia dei 100 mila) che continuano a sbarcare sulle coste del sud Italia…
In scenari dove il futuro può solo essere più costoso di un recentissimo ieri, non c’è da stupirsi se molti giocatori hanno accettato le offerte saudite, per andare a passare del tempo a “lavorare” con stipendi e retribuzioni più in linea ai cambiamenti in atto, per poi tornare ai vecchi “valori” europei, tra piattini, scontrini, polemiche e lavoro sotto il sole naturale dell’estate come forma evoluta per tutti…
Perchè, se in questi valori occidentali si continua ad offrire solo questo tipo di società, senza un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” è come vederne raggiungere delle false, affollate vette politiche, spesso coalizzate, “spirituali” o ideologiche, dove gli “sherpa” abbandonati (vedi notizia di questa estate) sono la metafora occidentale che galleggia nelle notizie quotidiane, tra povertà, morti sul lavoro, incidenti, omicidi e avvisi agli anziani per le solite truffe, maggiori nel periodo estivo…
E quanti giovani bagnini sono poi finiti a lavorare per l’intrattenimento, per la politica, spesso a reggere solo i microfoni, a fare altri lavori più continui che nel garantire la loro “vita”(?) al servizio di un turismo estivo, fonte di una sola e non sempre sicura stagionalità duratura?
Meglio un piattino o due piattini? Meglio il salario minimo o la riduzione del cuneo fiscale?
Così, mentre negli Stati Uniti gli incendi continuano a “bussare” alle porte di confini e territori apparentemente lontani (dopo New York bloccata dai fumi arrivati dalle foreste che bruciavano in Canada, ora Maui che ha reso i suoi abitanti prigionieri come una Pompei passata…) in Italia gli uomini in divisa sono ormai anni che avvisano gli anziani per le truffe che possono subire durante il periodo estivo quando rimangono più soli. Per non parlare dei borseggiatori (spesso) a incauti turisti e di tante altre truffe che non trovano fine, o forse pene più severe davanti alla “bocca della verità”, chiusa dai nuovi e troppi diritti nella rassegnazione di tutti…
Senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” è come non avere un diritto superiore (vedi precedente Grandangolo di Luglio) che deve prevalere su quelli nuovi che sembrano ormai prevaricare sul vivere di tutti…
E allora c’è chi si può permettere di trincerarsi nelle masserie della Puglia, chi rimarrà bloccato per il caro vita e per un turismo che in estate è più che affollato ovunque (sarà per questo che il WSL ha scelto la “sperdutissima” e lontanissima Tahiti in questo periodo?) e chi invece, poco pubblicizzato, garantirà tutti quei servizi che in estate sembrano sempre passare in secondo piano a chi invece li “sfrutta”…
Vedere questa Italia “galleggiare” nella stagionalità del suo “intrattenimento” turistico, davanti ai suoi continui problemi come se questo “sopravvivere” fosse diventato normalità, da sinistra a destra, dai conservatori ai progressisti, senza quel “minimo reddito mensile, universale…” non rimane molto altro da votare per vedere cambiare in meglio le cose, a partire dalle mentalità, anche di molti vecchi e superati passati…
E partendo dall’Antica Roma, pochi centinaia di chilometri a Nord o pochi altri a sud, è possibile vedere e vivere località introvabili di pari e diversificata bellezza…
Perchè, se anche Musk sceglie di farsi costruire una nuova residenza in Italia (Trentino Alto Adige), commissionando il tutto in base ai suoi budget, Jeff Bezos si mostra con la sua nuova imbarcazione e molti personaggi si muovono nel caos estivo in cui esserci vale sempre la più calda e soleggiata esperienza dei suoi luoghi diversi, l’Italia rimane un Paese ospitale, attrattivo per il suo stile e la bellezza che spesso circonda tutti inconsapevolmente. E il buon cibo ne può solo amplificare tutti i sensi…
Elevare tutti a viverla e a condividerne la bellezza in più sani territori e mentalità è solo l’ultimo passo di una civiltà ancora troppo indietro al suo primo, evolutivo “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”…
E in un mondo sminuito a social, al pensiero “apparentemente” libero di tutti di poter “confermare” tutto dalla cultura(?) del proprio palco, ai mille volti diversi di una privacy senza più valore, spesso identità sminuite a “soldatini”, veicolati ad indossare ora uno, ora l’altro schiacciato presente, senza quell’evolutivo (modulabile all’inflazione) “minimo reddito mensile, universale…”, tutto si ferma lì a quel momento, “intrattenimento” per tutti…
E in questa società dove si conoscono più i prezzi massificati di una pizza e una birra, senza fondi Sauditi, fondi d’Investimento, in mezzo a tante “piattaforme multimediali” concimate, quanto può valere uno scritto a km 0, biologico, evolutivo dell’antica Roma come questo?
Perchè se il Pianeta appartiene agli Oceani a partire dal clima che si genera, accellerare lo sviluppo di una nuova civiltà con quel “minimo…” può solo anticipare nuovi sviluppi, a partire dal lavoro e da tutto un futuro(?) in arrivo…

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