
Roma/Italia – [da📸Luglio2023]
📸 – Basterebbe rileggersi “Anno 2023: Un nuovo inizio” (del 12 dicembre 2022) e forse capire di più…
Abbiamo creato, direttamente e indirettamente, questo “Mercato, Stato e società…” e come evolverlo è dato a coloro che daranno nuovi punti fermi ad una civiltà sempre più contaminata, dalle sue stesse ferite autoinflitte, che continua a muovere le sue migrazioni di massa, non solo quelle più fisiche, evidenti da chi fugge da climi e luoghi più impegnativi, ma da tutto quell’insieme di territori che già vedono i cambiamenti ambientali, culturali, sociali, lavorativi già in atto…
E se non avremo presto questi nuovi punti fermi, saremo sempre più in balia delle continue opinioni, punti di vista davanti al sommarsi delle solite evidenze che vengono fuori dai soliti problemi strutturali che distorcono continuamente il presente, il vivere una realtà che già poteva essere migliore per tutti…
E visto che tutto vive spesso nell’ignoranza anche dei troppi punti di vista, dovremo almeno arrivare al “punto” che, superati i tre mandati politici (15 anni circa) ci si dovrebbe cominciare a vergognare se questo “Mercato, Stato e società…” è ormai in balia degli eventi, costanti o eccezionali che siano, nella dinamicità del tempo che tutti ancora viviamo senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”
Come si dovrebbe vergognare chi, nella stessa isola del cuore, non ha voluto condividere una tavola dal suo quiver più ampio, con un Oceano che pompava vita ed energia che tutti sanno finire e non replicarsi mai più identico alla stessa bellezza, unicità nelle dinamiche del tempo, rapportati ai singoli anni che si vivono e superano…
E l’eccezionalità delle ultime, incattivite proteste in Francia, per la morte di un ragazzo ucciso dalle forze di Polizia nelle diverse periferie “culturali”, generazionali francesi, non ci dovrebbero far dimenticare quelle continue notizie (hai letto il precedente Grandangolo di Giugno?) di un più diffuso e costante quotidiano, che non sempre trovano giustizia, equilibri compensati da qualcosa di nuovo, da una nuova civiltà migliore che avanza, che lega tutti, anche con più semplici, rivisitati valori alla base della vita di ognuno…
Perchè non esistono solo i codici stradali, quelli di procedura civile, quelli penali, una singola religione, le proteste, gli scioperi, un unico stile di vita, le diverse “pubblicità progresso” da mandare continuamente in un singolo Stato per evolverlo, ma tutto può essere “rappresentato” dentro quella card di “quel minimo…” in un “dialogo” sociale, costruttivo, più ampio…
Basterebbe inserire le 3 parole più internazionali che si conoscono: Pace, Rispetto e Futuro.
Pace: Perchè tutti su questo pianeta vogliamo vivere in Pace…
Rispetto: Tutti meritano Rispetto…
Futuro: Tutti vogliono vedere svilupparsi il Futuro…
Le uniche 3 parole universali, forse le più pubblicizzate anche globalmente nello sport, che legherebbero anche chi è già più avanti negli anni al ramificarsi delle sempre più ampie diversità generazionali con divari economici, culturali, tecnologici troppo più ampi di un passato che cambiava, ma non certo al ritmo, ora anche dell’Intelligenza Artificiale (IA) che continuerà a “scollegare” e distanziare sempre più gente di sole, poche decadi precedenti…
Sarà più facile riprendere, legare ragazzi in un presente che sembra avere sempre meno la centralità dei suoi “punti fermi”, valori primordiali persi da sempre più ampi e divisivi interessi, ora anche generazionali, con realtà sempre più diverse?
Nessuno può saperlo in anticipo, ma quale stolto non proverebbe a migliorare questo “Mercato, Stato e società…” con questa più facile idea, anche senza le più divisive “slide” politiche di questi ultimi decenni?
Alle 3 parole da “incidere” in grande sulla card, bisognerebbe aggiungere, più in piccolo, tutti i simboli religiosi per non far perdere e dimenticare che, nel cuore, siamo tutti direttamente correlati da quelle 3 parole più ampie…
Tutti dovranno averla, indistintamente da quello che si guadagna, proprio per averne la forza universale, anche nella sintesi dei nuovi codici generazionali comunicativi, di racchiudere tutti negli stessi valori, alla base della vita di tutti…
E se abbiamo cambiamenti che continuano a modificare il tempo dei singoli e diversi territori, unificarli nella visione futura di una nuova civiltà può anticipare una nuova società da formare dalle sue nuove fondamenta, indistintamente dalla singola provenienza familiare, scolastica, religiosa, base culturale, “primordiale” di ognuno di noi…
Pace, Rispetto, Futuro…
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20 Agosto 2023 – Surf Generation KSM
