#2023 per il Futuro [da📸Giugno2023]

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Roma/Italia – [da📸Giugno2023]


📸 – Ci sono dei lavori, professioni che ti costringono, più di altre, ad essere informati, aggiornati costantemente alle continue notizie e novità di quello che succede nel singolo settore di appartenenza e in tutto quello che può ruotargli intorno…
In un’Italia informativa che gira esclusivamente intorno alla politica, forse per problemi strutturali mai risolti, da lavori “burocratici” da distribuire sul nulla che cambia, le notizie spesso scorrono come se fossero distanti anni luce dalla possibilità reale di essere risolti nel tempo che li vede solo sommarsi.
Come per i disastri che scorrono sui territori, di una Natura come se fosse sempre l’ospite indesiderato della civiltà, del suo progresso, e delle diseguaglianze che amplificano solo i disagi territoriali…
Certo, avere lo stipendio di un politico in Italia “non aiuta”, probabilmente, a leggere le notizie di tutti, al di fuori di quello che evidenzia il singolo estratto conto. Ma le notizie, non si fermano solo a quello, spesso scorrono tutta un’altra società che paga questa arretratezza culturale, dove tutto ciò che ruota intorno si è fermato solo al primo livello, al titolo, al saldo di anni di quegli estratti conto e ai vantaggi politici, per altri, personali lavori…
Ci sono settori che ti forniscono notizie più specifiche della categoria a cui si appartiene e poi c’è tutto un mondo mediatico, impiegatizio che sforna costantemente notizie su notizie di una società fotocopiata, con gli stessi problemi del suo passato. Se per molti le notizie del meteo si vivono già in mare, le altre notizie si vivono o si subiscono?
Forse è solo un domanda senza senso…
Come per il “cash-back” sugli acquisti, pagato con le stesse tasse di tutti, si vive o si subisce?
Tanto molti si sono già fermati alle notizie della singola squadra di calcio, molti alla politica nell’illusa speranza che qualcosa cambi in meglio per tutti, molti alle singole notizie di settore, molti altri ai temi più vicini per avere solo conferma dei tempi che si vivono.
E quali tempi viviamo?
Quelli di chi non segue le notizie o quelli raccontati dai politici vivi, “fotocopiati”?
Se esistesse ancora un orologio in questo Occidente, non puoi non regolarlo a quello degli sconfinati Oceani, delle infinite coste che arrivano a toccare, riempire spesso di uguali significati alla vita, dove l’evidenza è più forte dell’interpretabilità delle singole opinioni di troppi “impiegati”…
E’ tutto così chiaro ed evidente che è difficile non averne la stessa visione del mondo, di un’Italia che continua a “sgretolarsi”, “incidentarsi”, “affogare” nelle troppe notizie che si vivono e subiscono davanti a quei continui avvisi che le diseguaglianze, la Natura continuano a mandare ad un tavolo sempre più chiassoso, variegato di opinioni e interpretabilità, imposte spesso da un mondo mediatico ormai vuoto di significati più importanti…
E cos’è più importante, la morte di un ennesimo, confuso politico nel tempo o quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”?
E quanti altri imprenditori danno voce a questa Italia dove l’elemento più elevato è la presa in giro, la satira così da confonderne il significato più vero di una democrazia appiattita dalla sua ripetitività, senza più evoluzione, anche del più sano silenzio?
Vecchia, ferma e bilanciata solo per non perderne i “sani valori”(?) mediatici di questa arrugginita democrazia, impiegatizia, di un Paese ormai fermo da anni di “manipolazioni”, che nessuno sa più come altro narrare un presente che si è costruito anche a volere “solo”(?) così. E se non fosse, facciamoci una risata stipendiata. Tanto alla prossima tragedia stradale, al prossimo morto sul lavoro, femminicidio, migrante, povertà o problema adolescenziale c’è sempre altro lavoro per tutti, tra chiacchiere, slogan, paladini e risate…
Perchè, dopo una pandemia, ora una guerra e un lungo periodo dove non si capisce mai cosa si vota in Italia, quali programmi e propagande si attuano tra mini partiti in coalizione di altri e altri programmi, in una Europa che impone anche altro, si celebrano più i lutti di Stato per gli uomini politici o gli imprenditori?
Forse in Italia dovremo ripartire da un nuovo modello educativo, non solo da quello imposto mediaticamente da persone sempre più cristallizzate nel tempo…
Anche se la recente pandemia da Covid-19 è diventata un’ulteriore spartiacque tra il suo prima e quello che è e sarà la vita in futuro, il nuovo apre sempre a chi sa rinnovarsi… Lo sapremo fare, ormai così fotocopiati?
Tra calcio, famiglie allargate e affari, a vedere i principali club italiani in mano ai fondi d’investimento stranieri, App, Social e piattaforme a pagamento che evidenziano una comunicazione sempre più nuda della singola “vita” che si espone, più o meno commercialmente, aziendalmente e multimediaticamente,
le sfide della vecchia televisione si contrappongono ai nuovi, più liberi canali digitali che vivono ormai, anche spettatori diversi…
Tra chi si esibisce e parla e chi riprende e coordina i programmi nel tempo per evidenziarne e pubblicizzarne anche gli alti numeri di “share”, divisi a loro volta tra chi vive e subisce ormai mondi diversi, spesso parallele realtà, la multimedialità ha ormai allargato quel solo passato di guadagno e spettatori solo televisivi…
Anche se fosse solo per uno, ognuno ha il suo pubblico… Tanto, tra fondi d’investimento, aiuti di Stato, canoni di Stato o altri imprenditori che investono mediaticamente milioni di euro “fotocopiati”, forse più di quello che si comunica, in questo affollato palcoscenico occidentale (con sempre più meno figli…) conta riempire spazi “sociali”, pagando cifre che nemmeno più le città, i centri città, le spiagge più preziose vogliono, superato un certo numero “chiassoso” della stessa “civiltà”…
In questi singoli, “variegati” interessi, impiegatizi o imprenditoriali, non esistono eredità se non evoluzioni di un mondo che non cristallizza certo la realtà come spesso le televisioni, la politica hanno continuamente imposto davanti agli inevitabili cambiamenti dei tempi…
Un mondo già superato, consegnato ad altri stili, a nuovi codici generazionali con altre, forse future nuove democrazie, forse libertà già ingabbiate…
Perchè, in questo 2023, la realtà vede anche troppe e amplificate diseguaglianze, troppo arretratezze ancora diffuse di una società che solo un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, potrà vedere ridurre per un futuro già segnato di una Nazione davanti a cambiamenti del mondo più ampi dei suoi stessi lutti e canali imposti dai primi 9 pulsanti del “tele-comando” italiano…
Se non impariamo a prendere a modello la Natura, nel bene e nel male, continueremo a non avere l’unica, vera eredità che dovremo sempre tenere al tavolo, per presenti e futuri politici cristallizzati dal loro agire, spesso fuori dal tempo più ampio, quello dove dovremo evolvere tutti con quel “minimo…”
Tutti, su questo pianeta, siamo legati nel doveroso rispetto del dolore umano, familiare di un lutto, di un figlio di questa Italia, di un genitore della sua famiglia privata ormai cresciuta, come dovremmo anche essere tutti legati per quel “minimo, universale…” nell’interessi di tutti.
Perchè ci sono ancora troppi segnali in sequenza che ci allertano continuamente, non solo di una nuova stagione estiva iniziata, di una successiva o quella ancora dopo nei nostri quotidiani impegni e distrazioni…
Qualcosa che ci ricorda di essere uniti già su quel “minimo…”, in questo presente per vedere un futuro nuovo e migliore per tutti, qualsiasi sarà il prossimo confuso politico davanti ad un mondo che cambia ancora più velocemente di un lungo campionato di calcio, sovrapposti a tutti gli altri che riempiono ormai l’orologio di tutti, quello delle “fotocopie dal passato” che non abbiamo saputo evolvere, confusi dalla nostra stessa comicità, dalle nostre vecchie lancette non più collegate alla quotidiana civiltà…
Ore 12:01, e le lancette, tra “Stato, Mercato e Società…” non possono certo fermare e rallentare un sempre più evidente “countdown occidentale”…
Dal 1994 con lo stile di sempre…


20 Luglio 2023 – Surf Generation KSM