Last 3 months 📸 03/04/05

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I Top 5 del 2022

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📸 | MARZO – APRILE – MAGGIO 2023

23 MARZO – Tutto il mondo è Paese?
A vedere il Presidente Macron che illustra la lista degli altri Paesi europei e di come anche in Francia è necessario alzare l’età in cui andare in pensione evidenzia, una volta di più, che in Occidente è ormai inutile votare se poi ci si ritrova riforme che nessuno chiede, nelle prospettive di un Governo o di un Presidente che, in campagna elettorale, non avranno certo evidenziato il futuro che imporranno alla vita “democratica” offerta ai cittadini…
Così, vedere la fine dell’inverno in Europa con le onde e il clima temperato di Supertubos in Portogallo, per il 3° Evento del Top Tour 2023 di metà Marzo, è come averne visto l’intera, più fredda stagione dell’anno concentrata nell’energia della Natura nell’arco di questi pochi giorni. Le onde a tubo sul fondale di sabbia di quel luogo, hanno sì una delle più entusiasmanti forme e bellezze “circolari”, ma anche una cavernosa “pesantezza” che rappresentano al meglio la Natura che sa esprimere il Pianeta e la civiltà che ne vive i suoi ritmi dei suoi giorni più intensi…
Concentrare visivamente l’intera stagione invernale nelle onde di Marzo di Supertubos, che hanno visto anche la veloce mutabilità delle sue condizioni marine, tra maree e venti, non ci dovrebbe allontanare troppo da domande più vicine alla nostra umanità, in un Occidente “apparentemente” sempre più “avvelenato” nella sua lotta intestina tra vita, sopravvivenza e futuro.
Perchè, se in Francia le pensioni sono state definitivamente(?) portate da 62 a 64 anni, al Forum dei “sindacati”(?) di Rimini lo slogan ricorda “il lavoro crea il futuro”, il Presidente Mattarella (che ci sente benissimo), in visita di Stato in Kenya, ricorda però che lo sviluppo deve andare di pari passo all'”ambiente”(?)… E in un Occidente più che urbanizzato e affollato, non dovrebbe essere difficile capire che la parola include anche la vita umana, sempre più marginalizzata da politiche ormai fuori da qualsiasi senso moderno e futuro di efficientamento.
E davanti alle continue emergenze occidentali, evidenze ormai quotidiane, queste tre specifiche distanze ci dovrebbero anche riportare all’unica domanda che cerca questo suo, definitivo “efficientamento” prima di dire nuovamente, davanti all’ennesimo, prossimo scenario condiviso: “come siamo arrivati fino a questo punto”? (domanda copiata a un giovane padre davanti alla deriva della propria figlia, per non gravare ulteriormente sulla mente “inquinata” dalle droghe, in una società paludosa di vecchie e masochistiche strategie…)
Perchè se si sposta solo parallelamente lo sguardo al mondo senza efficientamento vediamo anche che la Banca centrale Svizzera sosterrà con più di 50 miliardi di Euro “Credit Suisse” da una sua “non chiara” gestione. Questo dopo che anche la “Silicon Valley Bank” (sesta banca americana) è vicina ad un altro fallimento in cerca di soluzioni…
Continuare a drogare l’ambiente, forse con troppe, nuove e spesso inutili imprese e start-up per lo sviluppo occidentale, forse non è più salutare, nè per il mercato nè per il lavoro…
Per questo, se per la Natura è più evidente darne risposte nella sua pericolosità e bellezza, per la civiltà che ne vive la sua società, forse sarebbe ora di cominciare a vedere un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, per spingere anche le mentalità verso risposte nuove che non si riescono più a dare davanti ad un’antica, confusa gestione umana, dei suoi stessi percorsi di “vita”, dall’inizio alla fine…
La drammaticità di quello che è successo in Turchia, con lo spostamento di tre metri del suolo, con la forte scossa di terremoto il mese scorso, ci dovrebbe ricordare che ci sono lavori più vicini ai “confini” nascosti della Natura e quindi che devono essere maggiormente responsabilizzati per la tutela dello stessa collettività, in fiducia nel vivere in recenti costruzioni e quindi garantita dalle nuove normative a tutela “naturale”…
Per questo è l'”efficientamento che crea il futuro” nell’ambiente civile, con nuove mentalità, per poi non andare a prendere per le orecchie tutte quelle generazioni negli “aeroporti”, quelle vecchie mentalità nate da una passata società nel disagio, nelle diseguaglianze, nelle regole poco chiare delle infinite burocrazie per distribuire timbri e lavori, come si sente spesso notizia, davanti alla prova evidente, in questo tipo di “ambiente” costruito dall’uomo…
L’ultima tragedia in Calabria di un barcone di migranti, naufragati a poche decine di metri dalla riva, evidenziano non tanto l’importanza di saper sempre nuotare nella vita, ma anche quella domanda che si dovrebbe sempre anteporre tra la civiltà e la sua prossima, identica e ripetitiva tragedia: come siamo arrivati fino a questo punto?
Per una strana, forse non troppo, coincidenza di avvenimenti avuti in Italia nell’arco di quest’ultimo mese, si sono aperte le indagini (per capirne se mai ci fossero delle responsabilità diverse da quelle oggettive nell’organizzazione della rete emergenziale) su quest’ultimo naufragio, su quello che è successo a inizio pandemia in una specifica area nel nord d’Italia e le sentenze avute per la tragedia di un albergo costruito alla fine di un canalone alla base(???) di una montagna…
In un Occidente dove tutto è organizzato, dalla Sanità alle piste da sci, in percorsi responsabilmente incanalati e controllati per gestirne al meglio le numerose, diverse frotte di popolazioni e mentalità, stupisce se le morti sulle strade sono anche superiori delle morti dei migranti che arrivano pericolosamente per mare…
Se per i migranti si prevedono anche flussi maggiori per i prossimi anni, delegando poi tutte le responsabilità nella specificità burocratica perennemente persa dei diversi settori, dai soccorsi in mare all’integrazione difficile da attuare in molti territori d’Italia, le strade continuano a vedere morti, come se aver “integrato” macchine veloci e potenti, sia solo (responsabilità) per “creare lavoro guardando al futuro” di un modello occidentale che deve affascinare chi poi non sa “nuotare”, o regolarsi nei suoi spostamenti, avvelenando l’ambiente di pericolosi “scafisti”…
Così, mentre in Francia si sta passando da 62 a 64 anni per andare in pensione, la piccola Greta Thunberg è stata fermata per aver preso parte a manifestazioni più attive delle passeggiate occidentali del “fridays for future”, l’aereo Presidenziale americano sembra aver fatto scalo a Napoli solo per ordinare una ventina di pizze italiane, prima di riprendere il suo viaggio di cui non sempre si sanno le destinazioni al di fuori del “venerdì”…
Mentre in Iran si è cercato di avvelenare l’aria nelle scuole femminili perchè si vuole che non studino, evolvino in nuove mentalità per il loro futuro e progresso civile, in Italia ormai siamo saliti al secondo posto in Europa per uso di psicofarmaci e se ci aggiungi che nella classifica della felicità (20 marzo) siamo al 33° posto, cosa vuoi aspettarti dalle bollette di marzo se non gli stessi importi di quelli spropositati dei mesi precedenti?
Senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, puoi stare sì vicino alla gente che fa più fatica, facendo il tifo a chiacchiere “argomentate politicamente” per loro, quando ormai manco Greta vuole più “pacche sulle spalle”…
E’ evidente che in Occidente, senza un efficientamento intelligente, a partire da quel “minimo…”, le tante parole che provengono dalla politica, dai rappresentanti sindacali, dalle religioni e da tutte quelle altre voci a rappresentanza della civiltà che popola l'”ambiente”, avvelenano solo il naturale progresso di una civiltà consapevole di essere traghettata in mari ben peggiori con questo tipo di organizzazioni e antiche mentalità…
C’è chi l’ha capito e si apre agli scenari più ampi del Surf e chi, invece, avrà notato come la società si chiuda sempre di più al suo collasso, dei suoi stessi “scafisti” del tempo, dei suoi stessi rappresentanti davanti al loop di continue evidenze, dove le ultime violenze nel calcio, le diverse burocrazie inquinanti della vita di ognuno e le antiche soluzioni politiche sono solo “il lavoro che crea il passato”…
Se l’App di “Tik Tok” verrà vietata per tutti i parlamentari europei, per la tutela della privacy nei confronti di Paesi stranieri che ne posseggono i dati, la sempre più lontana privacy dei cittadini sembra sempre più un ricordo… Più App, più numeri di cellulari, più indirizzi email, più carte di pagamento, dove di fisico non avremo nemmeno più questa “democrazia”(???)…
Come siamo arrivati fino a questo punto?
Al primo giorno dei titoli di Stato si è raggiunta la cifra di 3,5 miliardi di Euro per poi, nei giorni successivi, raggiungere cifre ancora più impensabili(?), consistenti… Un 2%, ma garantito dallo Stato, per un “patto” temporaneo “ambientale”, di sicurezza… E se li ragionassimo alla volontà italiana di sicurezza, potremo dedicarci collettivamente a risolvere tutte quelle opere mancanti o di bonifica, di ordine “ambientale”, ancora sotto sanzioni europee, per il tempo necessario di portare la Nazione nuovamente ad un nuovo e migliore livello…
Per chi si alza presto al mattino avrà già notato che la luce già illumina a giorno da ben prima delle 7, l’unica risposta naturale che sappiamo dare a domande più vicine alla nostra stagionalità umana, quella dove tutti dovremmo convergere verso quel naturale sviluppo con quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”…
Aprile vedrà 2 Eventi del Top Tour in Australia che determineranno anche la nuova classsifica con la “cut-line” di metà stagione…
Dentro o fuori, con lo spettacolo della Natura e dei suoi Oceani…
dal 4 Aprile…

23 APRILE – Se per l’Oceano non possiamo che proteggerne e viverne le sue onde ed energie, per la società possiamo solo costruirne un futuro diverso con nuovi valori condivisi, a partire da quel “minimo…”
Sappiamo tutti di vivere una sempre più ampia, divisiva, evidenza “generazionale” senza precedenti, non solo nel surf, con nuove manovre portate a nuovi livelli, ma in tutto un insieme di fattori che si amplificano sempre di più…
Nulla di sbagliato se la cultura del nuovo arricchisse la stessa modernità in cui tutti dovremmo essere in scia dello stesso futuro; dalla “Purosangue” agli ultimi prodotti di design per la casa (esposti ora all’ultimo “Salone del Mobile” di Milano), dalla transizione energetica agli ultimi prodotti della “Mela”, con nuovi fatturati miliardari ora anche in India. Se tutto viene rivisitato nei nuovi processi evolutivi della stessa modernità che vivono, evidenziano anche la forte contrapposizione che spesso ci separa, purtroppo, dall’unica strada intrapresa a tutela solo del quotidiano, degli stipendi di chi ancora non è capace di elevare questo Paese ad un nuovo livello…
Certo, il turismo non manca, le strutture ricettive e i ristoranti sono pieni, la quotidianità segue il suo corso e la politica e i giornalisti vanno a braccetto, tutti felici e contenti di avere i principali slogan contemporanei come mantra per le nostre mentalità(?), ma sempre più superate dall’evidenza che quello fatto fino ad oggi non è più sufficiente ai tanti cambiamenti in atto…
Perchè, anche in scia dello scorso Grandangolo, da quello precedente e da tutti gli “Anni Domini” che continuano a sommarsi, senza un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, supereremo anche la contemporaneità di tante altre generazioni presenti, sospese nel limbo affollato dell’inflazione, della guerra, delle malattie, degli efficientamenti energetici, del potere d’acquisto diminuito, della recessione, ma dove non ci sarà nemmeno più posto per solo quella dopo o quella successiva, se mai si svilupperà più, una più ampia rigenerazione culturale, alle nostre stesse mentalità…
I dati dell’Istat, e non lo scopriamo oggi, continuano ad evidenziare la continua, crescente denatalità dell’Italia, ormai anche sotto le 400mila nascite certificate nel 2022…
Se in Trentino (regione montuosa del nord Italia) il ripopolamento incontrollato degli orsi ha generato la prima vittima, dopo che dei precedenti allerta ne avevano già evidenziato il rischio, tra bonus economici e pacche sulle spalle, ora anche per i nuovi immigrati con altre culture, da “educare” al nuovo futuro(?) europeo delle diseguaglianze, credi ancora che senza quel “minimo mensile…” avremo una società migliore di quella avuta fino ad ora?
Certo, le “solite” notizie scorrono e non sono certo delle migliori, di una Nazione non certo migliorata nella direzione della vita e delle sue “regole”…
Si possono sempre raccontare nuove storie, nuovi slogan, evidenziare globalmente singoli settori che trainano la ripresa e l’economia con nuove prospettive, con nuovi numeri e dati, ma senza quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti”, quel limbo è solo spostato fuori dai riflettori dei propri, rassicuranti stipendi…
Puoi cambiare i direttori dei giornali, puoi evidenziare ancora il pericolo fascismo, ampliare e diversificare i sussidi con nuovi nomi e codici che nemmeno l'”intelligenza artificiale” userebbe, ma davanti ad una Nazione, impoverita anche del suo progresso culturale(?) millenario, è solo questione di tempo davanti ad altri, nuovi design evolutivi, contrapposti sempre (purtroppo) al sommarsi di continue emergenze sociali, strutturali…
Tecnicamente nel Surf avere il baricentro basso aiuta nelle “manovre”, ma nel Paese di “Biancaneve” si accorgeranno che il “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” è (forse) l’unica manovra possibile per una nuova Nazione?
Viviamo tutti le nostre evidenze(?), spesso inconsapevolmente, anche davanti alle evidenze(?) del mondo che cambia…
Tutti sono rappresentati in Occidente, la comicità forse compensa i vuoti, ma dove non ci sono pensieri culturali migliori di semplici “minoranze”…
Tutti viviamo una minoranza, immaginandola spesso come maggioranza…
Il “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti” lo è nell’inglobare altre forme di bonus e assistenze, ormai “centenarie”?
Una delle più grandi evidenze tangibili nel quotidiano, per miliardi di persone che popolano questo Pianeta, forse più di altre evidenze, è di certo il telefono cellulare. Solo pochi decenni di innovazione e design per vederlo ridurre e inglobare molti altri strumenti in un unico accessorio della grandezza di un palmo della mano…
Se ci contrapponiamo che l’unica cosa che non è mai evoluta sotto la “dittatura” occidentale nelle democrazie delle “minoranze”, è quel processo evolutivo tra orari di lavoro ed età pensionabile (sempre peggiorativi nel tempo) è evidente che è l’unico “settore globale” che ha amplificato “involuzioni”, denatalità, sia sociali che culturali…
Forse non si avrà mai la controprova di una società diversa, ma di certo si sperimentano nuovi orari e settimane lavorative ridotte, impensabili con le mentalità del secolo scorso… E se ci si accorgesse che potrebbero funzionare anche su ampia scala, forse si potrebbero appassionare anche più giovani a settori che di vita naturale hanno ben poco, ma che ugualmente possono legare ragazzi a nuovi valori di società da evolvere, nell’interesse di tutti, per il futuro…
D’altronde, se in passato ci sono state opere, chiese e altre costruzioni che hanno impiegato decenni, anche secoli per essere ultimate, per essere ancora apprezzate e visitate oggi, l’aumento della settimana lavorativa, le troppe ore lavorative da aggiungere agli spostamenti che non permettono molto altro, per vedere anche i singoli stipendi al limite dei vari “limbi del tempo” (inflazione, recessione, potere di acquisto ridotto, malattie e cure, rincaro canoni e bollette, etc. etc.), è qualcosa di anacronistico alle dimensioni di quel palmo della mano tra la modernità dei giganti del digitale, dell’intelligenza artificiale, della robotica, dell’elettronica, che non permettono più di vedere altre strade per raggiungere quell’efficientamento, migliorativo di sviluppo, della stessa vita della società, non solo da spremere…
Perchè se gli “adulti” continuano a “giocare” alle fiabe nel tutelare posti di lavoro ormai obsoleti all’efficientamento richiesto dalle prospettive future, “quel minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…” toglierebbe sì ulteriori scartoffie e pratiche burocratiche diversificate dalla vecchia politica, ma permetterebbe anche di lavorare ad una nuova società reale dove ci si dovrebbe domandare se pochi centimetri in più possono aiutare a vedere anche lo sviluppo di generazioni con nuove mentalità e prospettive… Perchè i tanti soldi ricevuti per l’Expo di Milano, vedono anche tanti problemi rimasti, amplificati nelle diseguaglianze… E Roma è candidata alla stessa, prossima “fiaba”?
In questa “decrescita culturale felice”, al massacro sui posti di lavoro, sulle strade, nelle diseguaglianze e povertà, le denatalità sono evidentemente figlie di un “allevamento umano” intensivo che non risponde nemmeno più alle tante “mele”, bonus rossi luccicanti, continuamente offerti da una vecchia politica, ormai fuori dal tempo della stessa realtà contemporanea, più avanti, nei suoi diffusi problemi, trascinati negli anni di mancate riforme “culturali”…
Perchè, se decodifichiamo le tante chiacchiere politiche, ormai campo sterminato di giornalisti e microfonisti, le tante alleanze per il nulla, le tante idee che non hanno mai cambiato e rivoluzionato positivamente l’Italia, è come viverne continuamente il mantra per stipendi e manovre, ormai garanzia solo di una bella “addormentata”, “ripopolata” segretamente nel bosco del “made in Italy”…
E così il giro si completa, dal ripopolamento incontrollato degli orsi (i cinghiali già appartengono ad un’altra “fiaba” italiana), all’arrivo incontrollato dei migranti, dagli stipendi nei limbi delle diverse quotidianità a un futuro che non vede certo nel breve un più moderno “minimo reddito mensile…” a tutela e garanzia anche di future “fiabe”, di “streghe e nani” passati e futuri, sperando un giorno di “svegliarci” nel presente per capire se le nostre realtà sono ormai figlie dello stesso mancato progresso culturale senza quel “minimo…”
Dal “jobs act” alla riforma peggiorativa delle pensioni non ci vuole certo uno specchio magico per chiedergli qual’ è stato “il più bel Presidente del Reame”!!!
Dagli Stati Uniti e le sue continue stragi per l’incontrollata vendita di armi, garanzia di centinaia di migliaia di posti di lavoro e sviluppo per l’intero settore delle “guerre”, all’Europa che, tramite le sue nuove regole, toglie sempre di più l’utilità del voto suddiviso nelle diverse politiche(?) di Stato, politiche(?) regionali fino alle politiche(?) dei singoli capoluoghi, province e campanili che ormai suonano anche meno dei soliti comici nelle “fiabe”…
D’altronde viviamo in una società “inclusiva”(?), tra chi il “bonus” e chi il “pacco”, come felicemente insegna la prima serata sui canali televisivi di Stato con il ritorno di una trasmissione più che ventennale, cultura di una Nazione tra i “soliti” pacchi e i “soliti” bonus…
L’Evento a Margaret River è nella fase finale, Bells ha riservato sorprese e si sta delineando la nuova classifica di fine Aprile…
Riflettori su questo Evento di metà stagione, dopo che tutti hanno superato Bells con i loro punti, chi una manciata, chi a sufficienza per superare la cut-line e chi ancora non definisce cosa vuol fare in questo 2023…
Se Ethan Ewing comincia ad assaporare il gusto delle vittorie (ci si abituerà?), Joe Chianca è uscito avanti a tutti, vincitore delle onde Atlantiche di Supertubos, Jack Robinson si è infortunato nella prima gara in casa e Filipe Toledo muove terzo tra i Top 5 del Top Tour. Ancora poche ore per l’eventuale fase conclusiva di questo secondo Evento in Australia… A parte Italo Ferreira e le sue manovre dentro e fuori la classifica(?), da Medina a Florence, sono tutti lì, pronti agli scontri diretti nelle Heat dei quarti…

23 MAGGIO – E’ tutto maggio che ormai, in Italia, si è alternata una diffusa nuvolosità, piogge sparse, intense e un sole di primavera non certo già estivo come quello avuto in un anomalo 2022.
Nel disastro dell’Emilia (regione a nord Italia), la più colpita dalle intense piogge, alluvionali, non sappiamo se la carenza idrica (annunciata per la scarsità di piogge di inizio anno), è stata ormai limitata da questo periodo diffuso, a cui si è aggiunto questo disastro territoriale (come spesso avviene dopo lunghi periodi non piovosi) evidenza ed “eredità” di questa nuovo mese prima di una nuova estate…
Se non ci sono evidenze(?) scientifiche(?), che ci dovrebbero far correre ai ripari come per qualsiasi altro rischio umanitario, ogni anno la Natura “sembra” sempre offrire le sue risposte(?) ad una civiltà scollegata dal suo vero orologio del tempo, non solo annuale…
“Presi” dalla dittatura impositiva della libera cultura occidentale, quanto siamo preparati, quanto veniamo preparati ai suoi cicli, ormai “sovrascritti” da feste e ricorrenze che la stessa civiltà ha tappezzato di calendari e ricorrenti appuntamenti?
Perchè a vedere i Governi che si susseguono offrire i soliti bonus per eventi causati dal suo stesso, scollegato orologio imposto, evidenzia quanto la rincorsa di questo vecchio modello occidentale, abbia deformato e dimenticato di far crescere tutti e tutto ciò che circonda il suo stesso habitat…
E i bonus sono solo l’ultima pezza annuale ad un crescente divario sociale, diseguaglianze e differenze sempre più evidenti da un passato che le nuove regole trasformate, oggi impongono sempre a spese della stessa collettività, delle stesse mentalità in cui si è stati chiusi, solo fino a qualche “mese prima”…
Come sta venendo fuori ora dal processo del crollo del ponte Morandi a Genova, tutti sapevano delle criticità, ma poi ha fatto prima a crollare tutto, con le tante vittime e le solite emergenze, di quegli anni, per la viabilità della città e del territorio…
Dalla crisi finanziaria del 2008, che doveva cominciare a preparare tutti ad una nuova modernità di un nuovo millennio, ci ritroviamo ora con una guerra (che ha determinato un aumento dei costi su tutta una filiera alimentare e commerciale collegata alle fonti energetiche e produttive interconnesse), dopo la pandemia, le solite crisi bancarie in un “clima” che già cambia di suo…
Per l’inflazione, un bonus. Per la recessione, un bonus. Per le natalità, un bonus. Per gli affitti degli studenti universitari fuori sede, un bonus. Per un ultimo prodotto da immettere sul mercato, un bonus. Per nuove regole europee cambiate, per nuove mentalità da ricostruire da un passato educato in modo diverso, un bonus. Etc., etc…
Non ci vuole molto a capire che un “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”, forse permetterebbe a tutti di evolvere, di non rimanere ossidati e fermi alla stessa ignoranza “naturale”(?) dei bonus annuali, superati anche dal “pensiero unico” di chi si sussegue nei diversi colori degli identici(?) Governi che concimano l'”allevamento umano” di bonus, vecchie abitudini e mentalità.
Maggio ha anche visto Re Giorgio (Armani) ricevere nella sua Piacenza la “Laurea ad Honorem” per il suo lavoro, il principe Carlo è stato incoronato nella sua diretta, forse anacronistica, successione alla Regina Elisabetta e qualcosa di “naturale” lega questi due eventi all’orologio di questi anni, all’evidenza del genere umano, dentro e fuori la contemporaneità dei suoi tempi, anche in eredità per il suo futuro…
Se per Re Carlo III°, il figlio William, la sua famiglia ha rafforzato la sua anzianità e la sua diretta successione, anche con una nuova Regina, diversa dal suo matrimonio iniziale con Lady D, le parole di Re Giorgio incarnano quello per cui in Occidente, spesso dimentichiamo, a cui non sempre siamo preparati, a cui non sempre veniamo preparati ed educati a vedere il “nostro” orologio, quello della vita, degli affetti e di quello che ci circonda…
Perchè tra un bonus e l’altro, sei sicuro di lavorare per questa civiltà da evolvere?
Forse le nuove generazioni evolveranno la società a cui sono già stati legati nelle “primitive” connessioni, qualcuna a pagamento, altre gratuite e altre Istituzionali, ma solo quel “minimo reddito mensile, universale…” permetterà a tutti di “affacciarsi” ad una diversa modernità di come non si potrebbe altrimenti, a forza di bonus, povertà, pacche sulle spalle e qualche altra “gabbia” democratica contemporanea…
Anche se il 6° Evento (solo in 2 giorni) vedrà l’ingegno dell’uomo e la continua evoluzione delle “macchine” ad uso per lo sport, fare Surf ti connette al Pianeta, ai suoi Oceani, alle sue maree e a cosa le genera. Possono sembrare significati meno importanti di altro, più confezionato e pronto all’acquisto…
Onde più belle, meno, più pesanti, più fredde, più distanti, più vicine alla costa, più pulite, più sporche, più pericolose, per gioco, per passione o per qualcosa di più, che si sente dentro come un forte richiamo, attrattivo, così da spostare quella parte del nostro essere insieme a tutte quelle energie che muovono il sole e la notte, la luce del giorno e la luna nel loro determinare, direttamente e indirettamente, le nuove alte e basse pressioni che si muovono nei diversi cicli del tempo.
Se imparassimo con quel “minimo reddito mensile, universale…” a non dimenticarci degli “affetti” più cari, come dice Re Giorgio, nel suo lungo percorso alla ricerca di una belleza da cercare, trasformare sempre ai canoni “naturali” del tempo, in un Occidente che spinge continuamente (spesso pericolosamente) in avanti, forse la modernità vedrebbe i suoi effetti per tutti, a partire da quel “minimo reddito mensile, universale, garantito e uguale per tutti…”

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